Testata Il Giornale
Titolo Niente stop a perforazioni, ira NoTriv I 5 stelle contestati pure sulla Xylella
No triv contro Cinquestelle. Quello che un tempo era un rapporto solido ora sembra incrinarsi definitivamente. I grillini al governo dopo aver a fine anno scorso rinnovato i permessi di ricerca di petrolio e gas nello Ionio e in altre aree erano corsi ai ripari per arginare gli strali dei No-triv traditi infilando una sospensione delle attività nel decreto semplificazioni, approvato già da due mesi. Peccato che, anche se dal ministero dell' Ambiente è arrivato nei giorni scorsi ai comuni interessati una nota che ricorda come sia stata sospesa la valutazione di impatto ambientale su tre dei permessi dati, le autorizzazioni stesse non sarebbero invece state sospese per i 18 mesi (meno due già trascorsi invano) previsti dal decreto, ossia fino all' approvazione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, il Pitesai. Il tutto perché manca, scrivono i No-Triv, il provvedimento amministrativo del Mise diretto da Di Maio. L' accusa è diretta, per gli antitrivelle «stiamo assistendo all' ennesimo espediente da campagna elettorale permanente», e il coordinamento nazionale si domanda dove siano «i decreti di sospensione». «Sono stati firmati e se ne attende la pubblicazione? Oppure, come per Tav ed Eastmed, se ne riparlerà da giugno in poi?», a elezioni europee andate in archivio? E ieri anche il fronte anti-Xylella si è rivoltato contro il Movimento dopo un post del blog delle stelle in cui, sulla malattia che mette a rischio gli olivi pugliesi, si dice che «abbiamo il dovere di affidarci alla scienza». L' emergenza, meno di un anno fa, era stata definita sul blog dello stesso «fondatore» Beppe Grillo «una gigantesca bufala, fabbricata ad arte dalla destra e dalla sinistra con il prezioso sostegno delle associazioni di categoria, da scienziati disponibili e multinazionali dell' agricoltura». Un cambio di linea totale e repentino che ha spiazzato gli stessi fedelissimi del movimento, per niente teneri nei confronti della nuova posizione. Da chi urla contro i «cani maledetti» che «fino a ieri» erano contro gli abbattimenti a chi implora: «Per favore, dimenticatevi della Pugli: Ilva, Tap, almeno la Xylella... statene fuori».