Testata Il Sole 24 Ore
Titolo Stretta delle Authority europee per la protezione del risparmio
verso l' approvazione delle nuove regole Maggiore sorveglianza Ue e interventi diretti in caso di vendita di prodotti sospetti bruxelles Il Parlamento europeo dovrebbe approvare a metà mese una riforma delle autorità di vigilanza europee. Il pacchetto di misure è stato oggetto di un lungo negoziato tra Consiglio e Parlamento. Nei fatti, la riforma si traduce in un piccolo passo avanti verso una sorveglianza più europea in un contesto nel quale ci si interroga sempre più sulla reale indipendenza degli organismi nazionali e sulle loro capacità ad evitare tra le altre cose forme di raggiro nella vendita di prodotti finanziari. Le tre autorità oggetto di riforma vigilano sulle banche (Eba), sulle assicurazioni (Eiopa) e sui mercati (Esma). Nella pratica, l' unica a essere veramente autorità di vigilanza è l' Esma; l' Eba è soprattutto un ente regolatore e l' Eiopa un intermediario tra il mercato e le autorità nazionali. «La riforma non modifica l' importante ruolo delle autorità nazionali nella sorveglianza finanziaria - spiega la Commissione - ma dovrebbe aiutare gli enti nazionali a mantenere i necessari standard di vigilanza». Nei fatti, la riforma vuole essere una doppia risposta. Da un lato, vuole imporre una maggiore convergenza nazionale in una vigilanza europea che nei fatti rimane confederale, ossia nelle mani nazionali. Dall' altro vuole reagire ai diversi casi nei quali l' indipendenza delle autorità locali è stata messa in dubbio (si veda Il Sole 24 Ore del 22 marzo). In Italia, tra le altre cose, l' attuale governo ha indotto alle dimissioni l' ormai ex presidente della Consob, Mario Nava, e ha criticato l' autonomia della Banca d' Italia. Secondo il nuovo assetto, tutte le autorità europee, non solo l' Eba, potranno decidere di far scattare peer reviews, vale a dire indagini sull' operato di una autorità nazionale da parte dell' organismo europeo e degli altri partner nazionali. Nei fatti, il controllo reciproco è un primo strumento per meglio vigilare sull' azione a livello locale nel grande mercato unico. «Maggiore trasparenza sarà adottata attraverso l' obbligo di informarsi reciprocamente», spiega la Commissione. Interessante, specialmente in una ottica italiana, è la possibilità per le autorità europee di intervenire con poteri diretti tutte le volte in cui è a rischio la protezione dei consumatori. La stessa Esma riceverà nuovi poteri nel lottare contro gli abusi di mercato. Prodotti finanziari potranno essere vietati alla vendita dagli organismi comunitari, con decisioni prese a maggioranza dal consiglio direttivo. «Forse il nuovo assetto avrebbe evitato i recenti casi di raggiro registrati in Italia», nota un esponente comunitario. Esperti di affari europei non ne sono convinti. «Non credo che i casi di frode sarebbero stati evitati con questo nuovo assetto: l' azione europea interviene troppo tardi», spiega tra gli altri Nicolas Véron, economista del centro-studi bruxellese Bruegel. «La stessa peer pressure in Europa non ha un track-record straordinario () Ciò detto, è meglio di niente». La revisione legislativa, che nei fatti introduce una punta di federalismo in un sistema sempre confederale, dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2020. La riforma prevede gruppi di lavoro per esaminare a livello europeo casi specifici verranno istituzionalizzati. Autorità nazionali potranno così collaborare più facilmente. Il ruolo dei presidenti dei tre organismi europei sarà rafforzato, così come il loro obbligo di rispondere del loro lavoro davanti al Parlamento europeo. In particolare, l' Eiopa potrà aiutare le autorità nazionali a mettere a punto modelli con i quali valutare i requisiti patrimoniali delle compagnie assicurative a livello locale. Un altro campo nel quale le autorità nazionali, in Svezia o a Malta, hanno mostrato dubbi e debolezze è quello del riciclaggio del denaro sporco. Nuovi poteri saranno affidati all' Eba che potrà chiedere indagini a livello nazionale, imporre le sue decisioni alle società nel caso d' inazione a livello locale, creare nuovi standard europei nella vigilanza, facilitare la cooperazione con paesi terzi. Sempre l' Eba avrà un nuovo comitato che riunirà gli specialisti nazionali della materia. © RIPRODUZIONE RISERVATA.