Testata Gazzetta del Sud
Titolo Università e Policlinico replicano «Tutta la verità sul Centro Nemo»Navarra e Siracusano: «Eccellenza messinese»
Cuzzocrea e Laganga: «Nessuna prestazione esternalizzata» Chiesta l' audizione nelle Commissioni al Senato e all' Ars Emanuele Rigano La risposta è arrivata. Congiunta, punto su punto così come annunciato. Università e Policlinico replicano all' atto ispettivo all' attenzione dei Ministeri della Salute e della Pubblica Amministrazione da 18 senatori del Movimento 5 Stelle, chiarendo i contorni legati alla nascita del Centro Nemo Sud così come delle convenzioni che disciplinano i rapporti tra la struttura e l' Azienda ospedaliera. «Non risulta che nel luglio del 2009 i vertici aziendali abbiano provveduto ad azzerare i 18 posti letto della riabilitazione aziendale - spiegano il rettore Salvatore Cuzzocrea e il commissario straordinario dell' Aou Giuseppe Laganga -. L' esigenza di introdurre all' interno dell' Azienda un modello virtuoso, già operativo a Milano al Niguarda, che garantisse la continuità terapeutica e riabilitativa in unità ad alta complessità assistenziale dei pazienti con gravi disabilità neuromotorie, quali la Sla, la Sma e le distrofie muscolari, nasce da una valutazione del tutto autonoma rispetto all' assetto organizzativo e dalla convinzione che si potesse replicare a Messina un modello capace di abbattere la mobilità passiva». Pertanto, nel 2012, è stata costituita "Aurora" Onlus per iniziativa dell' Università, della Fondazione Telethon, dell' Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, dell' Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. «Tale Fondazione - proseguono Cuzzocrea e Laganga - non rappresenta un' esternalizzazione delle prestazioni, bensì un' integrazione del setting all' interno di Neurologia e Malattie Neuromuscolari. Quello che è stato realizzato, quindi, è un servizio per il quale il Policlinico eroga, per il tramite della Fondazione, prestazioni assistenziali riabilitative puntualmente tracciate e verificate, ricevendo da parte dell' Assessorato regionale alla Salute i ricavi per dette prestazioni. Ciò, avendo avuto cura di individuare un apposito Centro di costo aziendale che permette di comunicare costantemente all' organo tutorio la tipologia e il volume delle attività. Inoltre, tale centro di costo è stato sin dal 2013 regolarmente dichiarato nel flusso "Cril", che trimestralmente descrive le strutture, i centri di costo e i relativi posti letto assegnati. Da ultimo, i posti letto sono stati dichiarati come attivi anche tramite il modello Hsp 12 dei Flussi miniseriali». Il responsabile della Unità di Neurologia e Malattie Neuromuscolari ha il compito di garantire l' appropriatezza del percorso clinico, mentre il controllo è affidato alla Direzione sanitaria dell' Azienda e ad istituzioni esterne. «Principalmente, per ciò che riguarda l' appropriatezza delle prestazioni erogate, verificate sia dalla direzione aziendale che dall' Asp di Messina tramite il Nucleo Operativo Controlli , si fa presente che la percentuale di appropriatezza certificata è pari al 100% - hanno aggiunto Cuzzocre a Laganga -. Nel contempo, l' Azienda ha sempre garantito lo svolgimento di attività dell' Unità di Medicina Fisica e Riabilitativa, confermandola quale struttura complessa e, per ultimo, ha disposto nel maggio 2018 l' apertura di 8 nuovi posti letto di Riabilitazione, oltre a quelli già utilizzati per Nemo Sud, a completamento della dotazione». Per ciò che concerne la "bocciatura" della Scuola di Specializzazione, infine, l' Osservatorio Nazionale nell' adunanza del 18 settembre 2017 ha negato l' accreditamento «per gli indicatori di performance delle capacità di ricerca del collegio dei docenti della scuola, verificati dall' Anvur, in quanto "molto al di sotto" della soglia minima richiesta». Quello stato di cose non sarebbe ad oggi cambiato, per questo non è stato proposto, a detta dei vertici, un nuovo accreditamento. Università e Azienda hanno chiesto di essere ascoltati sia dalla Commissione Sanità della Regione che dalla competente Commissione del Senato: «Rivendichiamo la volontà di essere portatori di una buona sanità, ma che deve tener conto solo delle esigenze dei pazienti e delle famiglie che con loro combattono».