Testata Corriere di Bologna
Titolo Medici e infermieri, 1.200 assunti Ma si pensa a richiamare i pensionati
Oltre 10.300 stabilizzazioni dal 2016, Quota 100 incide poco ma la coperta è corta Oltre 10 mila persone assunte o stabilizzate dal 2016, a cui se ne aggiungono altre 1.200 nei primi tre mesi del 2019. Un turnover coperto al 110%, con punte fino al 152% tra gli infermieri. Un investimento di 24 milioni di euro da parte di Viale Aldo Moro. «Che non venga in mente a nessuno, vista la crescita zero del Paese, di toccare e risorse per la sanità», è l' avvertimento del governatore Stefano Bonaccini spedito al governo con cui le Regioni aspettavano, il 31 marzo, di firmare il nuovo Patto per la salute. L' Emilia-Romagna intanto la sua parte l' ha fatta, anche per mettersi al riparo, per quanto è possibile, nei prossimi due-tre anni, dall' imbuto dovuto alla scarsità di medici specializzati. A spaventare non è quota 100. Secondo le ultime ricognizioni dell' assessorato sono 240 (su circa 62 mila dipendenti) i professionisti pronti ad approfittare della finestra aperta dal governo: 40 sono medici, gli altri infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e amministrativi. «Per fortuna - commenta l' assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi -, questo dimostra l' attaccamento dei nostri professionisti». È invece ben chiaro anche all' Emilia-Romagna la possibilità che i concorsi per certe specialità possano andare deserti per la carenza di medici già formati. Il tema è noto da tempo ed è dovuto al basso numero di borse per le scuole di specialità finanziate dal governo, a cui la Regione mette una pezza ogni anno, finanziandone un centinaio. «Quest' anno proviamo a fare meglio», anticipa Venturi. Questo potrebbe non bastare e quindi anche lungo la via Emilia potrebbe essere necessario richiamare medici dalla pensione, come già fa il Veneto. ««Può darsi che succeda - spiega Venturi - c' è una legge, contro la quale ci siamo battuti, che consente alle strutture private di reclutare medici in pensione, mentre per il pubblico è vietato. Noi non andremo ad assumere pensionati». Come in alcuni casi ha già fatto qualche direttore generale si tratterebbe di contratti a progetto. Venturi ricorda poi che grazie alle assunzioni fatte da inizio mandato oggi negli organici «ci sono 500 medici in più». «Stiamo reggendo bene - assicura - non bisogna fare terrorismo. Ma se i concorsi vanno deserti e non troviamo personale con altre forme di reclutamento, richiamare i medici in pensione la consideriamo come l' ultima delle possibilità ma rientra tra le cose che possiamo fare. Abbiamo già fatto le nostre valutazioni giuridiche». Del resto, sottolinea l' assessore, «non possiamo interrompere un servizio pubblico» e in pensione ci sono «medici bravi che possono continuare a lavorare. Noi qualcuno lo avremmo trattenuto volentieri». Nel triennio 2016-2018 le assunzioni sono state 9.106 (di cui 6.836 nel comparto), di cui 3.204 stabilizzazioni (1.777 nel comparto). Il 44% ha meno di 44 anni. A queste se ne aggiungono 1.236 nel 2019 (882 nel comparto), di cui 303 stabilizzazioni. «La precarietà non si combatte per decreto, ma mettendoci i soldi - conclude Bonaccini -. E noi le risorse le abbiamo, non dobbiamo chiederle a nessuno».