Testata Italia Oggi
Titolo Chiarezza di ruoli e compiti
l' intervento/professionisti e semplificazioni La pdl Ruocco-Gusmeroli sulle semplificazioni fiscali al voto in questi giorni in Parlamento affiderebbe a commercialisti e avvocati le attività di autentica delle firme apposte agli atti di cessione o affitto di azienda che attualmente sono affidate in esclusiva ai notai in quanto unici pubblici ufficiali a cui lo Stato ha affidato specifica delega in tal senso. Tale iniziativa, o meglio, il ragionamento di fondo che ne sta alla base, impone alcune riflessioni. La prima riguarda le professioni in generale e il grado di considerazione che di esse ha la politica: sembra che ci sia scarsa consapevolezza dei ruoli e delle diverse funzioni delle singole professioni e anche una scarsa considerazione della loro importanza. Non si tratta di difendere le prerogative e le esclusività di una professione (cosa che, peraltro, potrebbe avere una sua legittimazione) ma si vuole capire quale valore e dignità si vuole dare alle professioni, sia chiaro, a tutte le professioni. I notai non sono più bravi di altri professionisti, ma hanno una funzione specifica: quella di essere Pubblici Ufficiali in ogni manifestazione della loro attività, regolata da una apposita legge. Certi controlli vengono affidati ai notai perché si ritiene necessario che intervenga un soggetto terzo, estraneo agli interessi delle parti e dotato in pieno della qualifica di Pubblico Ufficiale. Può darsi che in un diverso contesto sociale, per l' evoluzione naturale degli interessi, non si ritengano più necessari determinati controlli, ma confermare che sono necessari e affidarli ad altri professionisti culturalmente qualificati, ma con un ruolo e una funzione di naturale tutela degli interessi di una sola delle parti coinvolte, è contraddittorio. Le professioni vanno valorizzate esaltandone le specificità e non accomunandole in competenze generalizzate che mortificano i ruoli e le funzioni di ciascuna. Un' ulteriore riflessione specifica relativa alla proposta di cui si discute è legata al rischio di sottrarre ai suddetti controlli una parte significativa del movimento di denaro. Chi vive la realtà economica di Milano e della Lombardia sa che nei passaggi di proprietà delle aziende, ed in particolare di un certo tipo di aziende anche piccole, nell' ambito della ristorazione e dei luoghi di ritrovo, il rischio delle infiltrazioni malavitose o anche soltanto poco trasparenti è altissimo. In queste attività l' efficienza dei controlli delle pubbliche autorità deve essere massima. Il timore è che, anche contro la volontà dei proponenti, si smantelli un sistema che funziona e che ha dato prova di efficienza. L' economia ha bisogno di semplificazioni ma anche di chiarezza nei ruoli e nei compiti.