Testata L'Adige
Titolo La Valsugana vuol essere una «ecodestinazione»
La certificazione, con criteri delle Nazioni Unite, è attesa in maggio Sarebbe la prima in Europa: iter in fase finale valentina fruet VALSUGANA - La Valsugana potrebbe essere la prima «ecodestinazione» di tutta Europa, certificata secondo i criteri delle Nazioni Unite. Un percorso di certificazione lungo e complesso, promosso dall' Azienda per il Turismo Valsugana Lagorai e guidato da Etifor Università di Padova, che porterà al riconoscimento del sistema-territorio seguendo gli standard promossi dal GSTC, il Global Sustainable Tourism Council (Consiglio globale per il turismo sostenibile). Questo ente ha individuato gli standard internazionali secondo i parametri accreditati dell' Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) che definiscono linee guida e norme minime in materia di sostenibilità che imprese, governi e altre parti interessate devono soddisfare per conseguire la sostenibilità sociale, ambientale, culturale ed economica nelle destinazioni. Si tratta di un processo partecipativo che ormai è alle sue ultime fasi: a inizio aprile, infatti, un gruppo di responsabili dell' ente certificatore ha visitato alcune location della Valsugana tra cui Artesella, i biotopi, delle strutture ricettive e l' Ecomuseo del Lagorai, accompagnato e guidato dai rappresentanti Apt che hanno mostrato alla delegazione non solo l' ambiente e i progetti già in atto, ma anche i programmi futuri. Successivamente sarà prodotta della documentazione e un dossier finale e in maggio, se rispetterà tutti i rigidi criteri, la Valsugana sarà premiata con la certificazione. Il percorso è partito nel giugno 2018 e rappresenta per tutto il territorio, dal Lagorai ai laghi di Levico e Caldonazzo, una scelta di straordinaria importanza per lo sviluppo della vallata mentre mira a un modello che mette la comunità al centro. Prima destinazione turistica in Italia e in Europa a investire responsabilmente nella certificazione GSTC, nell' affrontare il percorso l' Apt si è fatta promotrice di dieci incontri pubblici sul territorio coinvolgendo oltre 150 persone tra amministratori pubblici, operatori commerciali e turistici, associazioni e volontariato. Il confronto e la partecipazione hanno incoraggiato lo scambio attivo tra i partecipanti coinvolti, analizzando tutti i criteri richiesti dalla certificazione: turismo responsabile, valutazione dell' impatto etico sulle strategie di sviluppo economico e sociale, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e dell' ambiente con particolare attenzione a piani di mobilità, gestione dei rifiuti, riduzione del consumo delle risorse non rinnovabili ed energia pulita. La certificazione di sostenibilità che Apt auspica di poter al più presto vantare per la Valsugana valorizza le caratteristiche della destinazione turistica come sistema territoriale, con l' attenzione per l' ambiente e per i cambiamenti climatici, le esperienze turistiche «green» e «slow», la tutela e il benessere della comunità, e le mette a sistema investendo su un turismo consapevole e di qualità.