Testata MF
Titolo Ecco la formula della sostenibilità
La formula della sostenibilità è una formula matematica basata su cinque grandi variabili, alcune delle quali familiari per chi investe nel lungo periodo. L' ha creata Standard Ethics, l' agenzia di rating di sostenibilità, per misurare la distanza tra le imprese e le indicazioni di sostenibilità dell' Ocse, della Ue e delle Nazioni Unite. La prima variabile della formula è legata alla competizione, la quale pesa favorevolmente l' azienda che compete e che affronta il mercato in modo appropriato. Mentre pesa negativamente gli elementi rischiosi come i problemi con l' antitrust, indagini, multe o sanzioni, la fiscalità elusiva, o semplicemente una posizione di privilegio che potrebbe, alla lunga, dimostrarsi problematica. La metrica della seconda e della terza variabile è anch' essa legata a considerazioni tipiche per molti investitori istituzionali di lungo periodo e analizza il peso di aspetti delicati per gli azionisti di minoranza o per i nuovi azionisti. Parliamo, per esempio, dei patti di sindacato (non giustificati da necessità operative), del voto plurimo, della presenza di soci di controllo problematici o in conflitto d' interesse, della bassa contendibilità. Questioni che si pongono molti fondi di investimento e che Standard Ethics inquadra secondo le indicazioni volontarie internazionali come i Principi di corporate governance dell' Ocse. La quarta variabile riguarda l' ambito manageriale, parte dalla gestione dei rischi e dei controlli per arrivare ai modelli di rendicontazione e alla composizione quali-quantitativa dei consigli di amministrazione, includendo nozioni come l' indipendenza e la parità di genere. La quinta si concentra sui fattori sociali ed ambientali: quindi se l' impresa è allineata a strategie come la COP21 di Parigi per la riduzione degli effetti climatici o come le Linee guida Ocse per le multinazionali. Come ci spiega una fonte interna all' agenzia, la relazione tra queste variabili è significativa: sarebbe incoerente che un' impresa si proponesse come sostenibile mirando a pubblicizzare i fattori ambientali, se contestualmente mettesse in difficoltà i piccoli risparmiatori a causa di scarsa trasparenza, oppure se violasse le regole del mercato con pratiche fiscali o concorrenziali scorrette. Il pacchetto della sostenibilità, come ci ricorda l' Ocse e l' Ue, è completo se include tutti i fattori che rendono l' impresa un asset per le future generazioni. La formula matematica della sostenibilità valuta questi elementi e li pesa in modo armonico facendo diventare il rating di Standard Ethics il caso di un' analisi comparabile, pubblica e pluriennale sulla sostenibilità. Un rating così calcolato è anche alla base di vari indici come lo SE European 100 appena lanciato. Un indice che include le maggiori cento quotate europee per dimensione, in cui trovano spazio cinque italiane: Eni, Enel, Unicredit, Intesa e Generali. tutte con ottimi rating. Si tratta di un indice che grazie alla totale trasparenza delle valutazioni fornisce un quadro metodologicamente forte per le scelte di portafoglio da parte dei gestori Esg. Standard Ethics, dal 2004, usa la propria formula e propone una visione lineare della sostenibilità, recentemente riassunta in tre leggi. Un quadro che sembra fornire agli operatori del settore la possibilità di superare le gestioni basate su scelte etiche, le quali esulano da logiche sistemiche per rispondere solo a una visione del futuro particolare: quella in mente all' ente che la propone. La formula di Standard Ethics permette anche di valutare la sostenibilità senza confonderla con la Responsabilità sociale d' impresa (Csr, Corporate social responsibility). La quale si basa su una visione microeconomica. Come ha ricordato Blanche Ullens de Schooten, presidente di Standard Ethics, se si parla di sostenibilità, occorre avere chiaro che si tratta di allinearsi volontariamente a uno sforzo collettivo e planetario. Di allinearsi a strategie e obbiettivi ben definiti a livello globale da quelle organizzazioni a cui gli stati nazionali delegano questa funzione d' indirizzo. Solo misurando con metodologie comparabili, trasparenti e terze, l' adesione a queste sfide, si potrà misurare il grado di sostenibilità di un ente economico e lo sforzo che esso sta sostenendo per le future generazioni. Sta tutta qui la linearità della formula e la sua comparabilità. (riproduzione riservata)