Testata Il Giorno (ed. Milano)
Titolo Le nuove sale parto? Ancora chiuse
Rho, a dicembre l' inaugurazione. Ma mancano arredi e attrezzature di ROBERTA RAMPINI - RHO - ATTESE da almeno un decennio, realizzate grazie a un finanziamento di Regione Lombardia di 1,3 milioni di euro datato 2014, inaugurate lo scorso dicembre, le sale parto dell' ospedale di Rho non sono ancora funzionanti. A lamentare la chiusura del nuovo blocco parto, situato al secondo piano del padiglione Ovest, è una donna che qualche giorno fa ha partorito nell' ospedale rhodense, ma nelle "vecchie" sale parto. «Avevo letto sui giornali che erano state inaugurate nuove e moderne sale parto e invece mi sono trovata in quelle vecchie, quando ho chiesto informazioni mi hanno detto che sono ancora chiuse - scrive la donna -, mi chiedo come mai se c' è stato il taglio del nastro le sale non vengono usate e perché inaugurare uno spazio se non è ancora finito? Per fortuna la professionalità del personale medico e infermieristico, invece, è da ospedale a cinque stelle». In effetti è proprio così: le nuove sale parto non si possono ancora utilizzare. Il blocco composto da una sala operatoria, dalla sala di terapia intensiva neonatale con due culle, da quattro sale per il travaglio, da una sala pre-travaglio e da un ambulatorio con attività di pronto soccorso completo dello spazio per il monitoraggio, dopo l' inaugurazione è stato chiuso. Che le sale non fossero immediatamente operative era evidente, i pochi arredi collocati per la cerimonia non erano adeguati. MA che ci volessero altri quattro-cinque mesi non era stato dichiarato, o meglio, si era ipotizzato aprile come mese di apertura. Così non è stato. I tempi si sono allungati. A spiegare le ragioni è Ida Ramponi, direttore generale dell' Asst Rhodense: «A dicembre abbiamo fatto il taglio del nastro del nuovo blocco parto in occasione della consegna dei lavori, ora attendiamo gli arredi, le nuove attrezzature e poi sarà avviato l' iter per l' accreditamento. A quel punto le sale potranno essere usate - spiega -, nei prossimi giorni abbiamo una riunione per fare il punto della situazione, ma mi sento di dire che entro il 30 giugno completeremo le procedure e saranno operative». Insomma l' attesa continua, ma per fortuna fiocchi rosa e azzurri continuano a colorare il reparto maternità, uno dei fiori all' occhiello dell' Asst Rhodense. ANCHE nell' ultimo anno sono state 1.200 le donne che hanno scelto Rho per partorire. Qui, oltre alla Neonatologia, c' è anche una delle poche Unità operative di Neonatologia e Terapia intensiva di tutta la Regione: un reparto che quotidianamente si prende cura di bambini nati prematuri o con patologie respiratorie. © RIPRODUZIONE RISERVATA.