Testata Il Resto del Carlino (ed. Imola)
Titolo Il polo trasfusionale va all' Ospedale Nuovo
I SERVIZI SARANNO OPERATIVI A PARTIRE DA LUNEDÌ 6 MAGGIO DA LUNEDÌ 6 maggio, l' ambulatorio trasfusionale attualmente collocato al Polo territoriale Città di Imola (ex Ospedale Vecchio), sarà trasferito al Day Service Polispecialistico dell' Ospedale Santa Maria della Scaletta. Da questa data tutte le terapie trasfusionali saranno svolte nella nuova sede, a eccezione della salasso terapia, che si trasferirà solo dal 1 luglio. La nuova collocazione consentirà un rapporto diretto con le altre unità operative semplificando e rendendo ulteriormente integrati i percorsi assistenziali per i pazienti. La riorganizzazione separa l' attività di donazione del sangue da quella di trasfusione, come indicato dai requisiti di accreditamento dei servizi sanitari. Sempre dal 6 maggio si modificano gli orari di accesso del Centro gestione ausili, servizio della Medicina riabilitativa al Silvio Alvisi (viale Saffi 52) che aprirà al pubblico dalle 9 alle 12 nelle giornate del lunedì, mercoledì e venerdì e risponderà ai cittadini telefonicamente dalle 12 alle 13 del lunedì e del venerdì e dalle 9 alle 10 del martedì e giovedì. Restando in tema di organizzazione dei servizi Ausl, da segnalare che oggi termina la conduzione unificata in forma inter-aziendale delle attività di Urologia nelle sedi di Imola-Ospedale Santa Maria della Scaletta, Bologna-Ospedale Maggiore e Ospedale di San Giovani in Persiceto, Porretta Terme e Bazzano che vedeva come responsabile gestionale Emilio Emili, direttore del Dipartimento chirurgico e della Uoc di Urologia di Imola (gli incarichi di Emilia a Imola restano invariati) . La sperimentazione era stata attivata l' 1 luglio 2017, per sperimentare il progetto riorganizzativo della rete urologica metropolitana. In questi due anni, il progetto è servito a cogliere alcuni obiettivi in area metropolitana, per esempio la riorganizzazione del lavoro dei reparti di degenza e il governo delle prestazioni ambulatoriali. È emersa anche una criticità relativa ai tempi di attesa per ricoveri programmati sul versante bolognese, ora all' attenzione della commissione territoriale socio sanitaria.