Testata Il Gazzettino
Titolo Civile, la salvezza nel bollettino regionale
` Pubblicata la norma approvata dalla Giunta Ora tocca al Consiglio SANITA' VENEZIA (a.spe.) Un altro passo ufficiale verso la salvezza dell' ospedale Civile. All' annuncio dei giorni scorsi, anticipato da Il Gazzettino, hanno fatto seguito i fatti, con la Regione che ha messo nero su bianco, pubblicandolo sul Bur, il Bollettino ufficiale, la revisione del declassamento inizialmente previsto nelle nuove schede regionali licenziate per il prossimo quadriennio. Un provvedimento di Giunta che ora dovrà passare in Consiglio, Lo si legge alla voce Modifica alla legge regionale 28 dicembre 2018, n.48 Piano socio sanitario regionale 2019-2023 con l' emendamento dell' articolo 7 dove viene inserito il comma 3bis che così recita: L' ospedale del centro storico di Venezia è classificato come presidio ospedaliero di primo livello, tenuto conto che il bacino di utenza di afferenza all' ospedale è comprensivo, oltre che della popolazione del territorio insulare, anche della forte presenza turistica e della mobilità urbana giornaliere, e considerate altresì, in conformità all' articolo 15, comma 3, dello Statuto del Veneto, le peculiari e disagiate condizioni geomorfologiche e insulari. Tecnicamente, il Civile torna dunque ospedale spoke dopo che in prima battuta era stato declassato a unità di base. L' operazione aveva scatenato immediatamente la protesta di chi si interessa ogni giorno delle vicende della sanità veneziana portando, lo scorso 31 marzo, oltre 1.500 residenti a manifestare in campo San Giovanni e Paolo, su iniziativa delle associazioni Movimento per la difesa della sanità veneziana e Venessia.com, sostenute da un vivace e colorito passaparola via social del gruppo Facebook Venice goldon awards che ha promosso la campagna issomorti, con cui i cittadini si fingevano deceduti a terra proprio a causa dell' inefficienza ospedaliera. La notizia del declassamento, infatti, aveva subito generato il timore che questo passo fosse l' inizio di un progressivo percorso di svuotamento dell' ospedale veneziano sia sul piano dei posti letto disponibili che dei servizi sanitari erogati. Vincono, così, i comitati e i cittadini protagonisti della manifestazione e vince il sindaco Luigi Brugnaro che si era rivolto personalmente al presidente del Veneto Luca Zaia cercando la soluzione per via istituzionale. A determinare il superamento della prima ipotesi di riduzione del nosocomio a unità di base, come previsto è stata la specialità di Venezia, vale a dire la massiccia presenza di turisti, oltre 30 milioni all' anno, e il fatto di essere città d' acqua dove gli spostamenti per chi deve curarsi, in emergenza e non, non sono così agevoli come in terraferma. Inizialmente, il declassamento era stato determinato sulla base dei residenti in centro storico, ma anche la Regione, alla fine, ha preso atto e riconosciuto che Venezia non è una città come tutte le altre. © RIPRODUZIONE RISERVATA.