Testata Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro)
Titolo I numeri remano contro le specializzazioni
Si è incagliato contro il blocco delle assunzioni del personale sanitario il progetto di "unificazione" dei reparti di Ortopedia universitario e ospedaliero, che nelle intenzioni dovrebbe servire a salvare la Scuola di Specializzazione da un nuovo mancato accreditamento da parte del Miur. La definizione del piano di salvataggio è andata avanti per mesi, da quando lo scorso anno il ministero dell' Istruzione e della Ricerca aveva deliberato di non accreditare la Scuola di Specializzazione di Ortopedia per mancanza di requisiti. Un numero esiguo di casi e di interventi eseguiti nel reparto allocato nell' Azienda universitaria Mater Domini aveva indotto il ministero ad adottare questa decisione. Da qui la scelta di stipulare una convenzione con l' ospedale Pugliese, con lo scopo di unificare i reparti delle due Aziende innalzando così la quantità di interventi potendo usufruire anche di quelli eseguiti nel nosocomio cittadino. Il lungo protrarsi delle trattative andate avanti durante l' autunno scorso e poi arenatesi a cavallo delle festività natalizie, rischiano adesso di essere pagate a caro prezzo per via dell' intervenuto blocco delle assunzioni. Insomma, si assesta un nuovo brusco stop alla procedura che proprio ora stava entrando nel vivo attraverso il reperimento di due medici da dislocare nel reparto di Ortopedia dell' Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio, per essere inseriti nelle turnazioni lavorative ed eseguire qui il numero di interventi richiesti per assolvere ai requisiti imposti dal Miur. E pare che il tempo non abbia giocato però a favore del policlinico universitario che, pur avendo attivato le procedure concorsuali per reperire il personale medico, adesso dovrà attendere l' annunciato sblocco delle assunzioni che dovrà avvenire all' atto della conversione in legge del decreto Calabria. Una nuova tegola che si aggiunge a quella paventata dal vicepresidente del Codacons, Francesco Di Lieto: «Dall' 8 maggio è venuto meno l' accreditamento da parte del ministero per la Scuola di Specializzazione Ostetricia e Ginecologia dell' Università Magna Græcia» ha fatto sapere in una nota ipotizzando la mancanza dei requisiti. «Accade che il ministero, ai fini della valutazione, abbia previsto che un Osservatorio nazionale si avvalga di indicatori di performance formativa riferibili al settore scientifico disciplinare specifico della Scuola. Purtroppo la Scuola di Specializzazione di Ostetricia e Ginecologia, per come ci viene riferito, non ha raggiunto il livello minimo. Basterebbe soltanto che venisse nominato un ricercatore, e questa nomina garantirebbe il raggiungimento del requisito e il riaccreditamento della Scuola». l.c. Le Aziende ospedalieredovrebbero unire le forzeper l' accreditamento.