Testata MF
Titolo Così Terna alletta gli investitori istituzionali Usa
Doppio roadshow americano per Terna. Il gruppo guidato dall' ad Luigi Ferraris ha incontrato in due giorni a New York i grossi gestori da Fidelity a JpMorgan, da Blackrock a Goldman Sachs, con l' aggiunta di qualche fondo specializzato e qualche hedge fund attivo nel settore dei titoli dell' energia. L' altro team di Terna, invece, ha fatto delle presentazioni in questi giorni a Toronto, Boston, Chicago e Minneapolis. La quota percentuale detenuta da investitori istituzionali americani è salita negli ultimi due anni dal 26,5% al 28% ed è quindi pari a oltre un terzo di quel 53% del gruppo detenuto da investitori istituzionali nel mondo, compreso un 8% di fondi etici. A favorire l' interesse degli investitori Usa c' è anche il fatto che lo scorso anno il gruppo italiano sia stato selezionato come primo nel settore delle utility dell' indice Dow Jones sulla sostenibilità. «Siamo sempre più costruttori di linee, ma anche gestori di dati», ha spiegato Ferraris, e agli americani interessa sia che il piano industriale del gruppo preveda un forte aumento degli investimenti, sia il ruolo di sistema di Terna per l' Italia. Al tempo stesso, gli investitori americani apprezzano che il gruppo investa in innovazione e digitalizzazione, che offra dividendi regolari e in crescita e guardano all' Italia come «a una sorta di laboratorio per le sue necessità e la trasformazione in corso» sul fronte dell' energia. Agli investitori americani interessa, ha spiegato Ferraris, la fase di transizione energetica dell' Italia e il fatto che sia ai vertici europei, assieme alla Spagna, sul fronte della Green Energy. E piace anche il fatto che questo avvenga «in un quadro regolatorio stabile». Se le discussioni con Tesla sul fronte dello stoccaggio mobile dell' energia non segnalano ancora grossi passi avanti, proseguono invece quelle con l' università californiana di Stanford. Sono inoltre allo studio possibili collaborazioni con altri atenei, mentre con un gruppo californiano del settore Terna ha avviato una serie di scambi del personale per periodi di specializzazione. Restano e crescono anche le attività non regolate del gruppo, come quelle sul fronte internazionale in America Latina (Brasile, Uruguay, Peru) o quelle dei servizi offerti per l' efficienza energetica alle aziende e in genere quelle «non core» che dovrebbero generare un profitto netto quest' anno, dopo l' utile operativo del 2018. (riproduzione riservata)