Testata La Stampa (ed. Torino)
Titolo L' impegno del governo per l' ambiente "L' Europa non multi Torino e il Piemonte"
la due giorni con la commissione europea dedicata al clima Il ministro Costa: un piano da 400 milioni per superare l' emergenza. I Comuni della cintura: esclusi dal vertice È come se un corridore gareggiasse con un peso sulla schiena. Per quanto sia veloce non riuscirà a colmare il divario. Parte da questo esempio il ministro dell' Ambiente Sergio Costa, intenzionato a chiedere una moratoria per il Piemonte e l' area padana nella procedura di infrazione dell' Unione europea per la qualità dell' aria. È vero che tutta Italia è sotto giudizio ma, spiega il ministro, «Torino è un luogo simbolico perché ha più problemi di tutti gli altri territori ma ha anche intrapreso un cammino significativo» verso una riduzione degli agenti inquinanti. «Il bacino padano è un' area dove si deve fare uno sforzo supplementare, per cui serve una tolleranza speciale». Costa vorrebbe che si arrivasse a una "multa zero". Avrebbe un senso: la procedura d' infrazione ha come esito una multa. «Vorrebbe dire rischiare di togliere risorse che invece si stanno spendendo proprio nella direzione dell' impegno ambientale». A dimostrazione della centralità di Torino in questa trattativa c' è la scelta di organizzare in città la due giorni del Clean Air Dialogue, bilaterale tra Italia e Commissione europea sull' inquinamento dell' aria. Dai lavori scaturisce il protocollo «Aria Pulita», sottoscritto da governo, Regioni e Province autonome. I ministeri impegnati sono sei: Ambiente, Economia, Sviluppo Economico, Infrastrutture e trasporti, Politiche agricole, Salute. È prevista una dotazione di 400 milioni e sei mesi di tempo per fissare le azioni concrete. L' accordo ne delinea già alcune: riduzione dei limiti di velocità in tangenziale quando lo smog è oltre i limiti, una tassa sui veicoli inquinanti, incentivi a chi sostituisce la vecchia caldaia, divieto di caldaie a gasolio dal 2024. A fare da garante del protocollo nei confronti del commissario europeo all' Ambiente Karmenu Vella , ieri all' Enviroment Park, è arrivato anche il premier Giuseppe Conte. Dei 400 milioni previsti, non c' è una quota specifica dedicata al Piemonte ma, spiega Costa,«verranno assegnati a chi fa bene e prima. È chiaro che in Piemonte si immagina più effervescenza». Non è detto che succeda a giudicare dalle premesse. Proprio perché le politiche ambientali funzionano solo se gestite su vasta scala ai comuni della cintura di Torino - che ad esempio concordano i blocchi anti smog con il capoluogo - non è andato giù essere esclusi dal vertice. All' appuntamento sono stati invitati solo gli esponenti dei pochi comuni guidati dal Movimento 5 Stelle. E anche la compagine ministeriale era formata da grillini: ministri o sottosegretari (nel caso dei dicasteri affidati a un esponente della Lega). Per certi versi quella di ieri aveva molto l' aria di una kermesse di partito. Il piano messo a punto dal ministro Costa invece è un progetto condiviso, cui hanno lavorato tutte le regioni, come dimostra la presenza del presidente dell' Emilia Romagna Bonaccini, a capo della conferenza delle regioni. Almeno questo dovrebbe sfuggire alla logica da campagna elettorale permanente di cui l' Italia è ostaggio. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.