Testata Avvenire
Titolo «Cè una domanda di ambientalismo che ancora nessun partito ha intercettato»
L' INGEGNERE AMBIENTALISTA DANIELA FASSINI «Per fortuna c' è l' Europa». Solo grazie all' Ue, ne è convinto Stefano Ciafani, ingegnere ambientalista e presidente di Legambiente, l' Italia ha potuto fare quello che ha fatto fino ad oggi. «Meno male che c' è l' Europa. Perché se Roma ha chiuso la discarica di Malagrotta, se Milano ha costruito il suo depuratore e se costruiremo gli impianti di riciclo in Campania e i depuratori nel Centro Sud sarà grazie alle multe che l' Europa ci sta facendo pagare (per due procedure di infrazione relative alle emissioni di biossido di azoto e alle polveri sottili, ndr ). Quindi l' Ue è fondamentale e sarà fondamentale anche per affrontare il tema dello smog». A Torino hanno firmato un protocollo d' intesa. Dalla città più inquinata d' Italia è l' ennesimo protocollo che poi rischia di rimanere solo sulla carta? Torino soffre la posizione geografica, come tutte le grandi città della pianura padana. Di firme tra Stato e Regioni con il placet dell' Europa ce ne sono state anche in passato. La novità di questo accordo riguarda i 400 milioni di euro. L' altra novità e che il ministro Costa ha coinvolto anche il ministero dello Sviluppo economico, quello di Infrastrutture e trasporti e il ministero dell' Agricoltura. Perché l' inquinamento atmosferico si affronta da come si muovono le merci, come ci si muove in città e dal contributo che dà anche l' agricoltura. Ma c' è un 'ma' grosso come una casa. E cioè? Quattrocento milioni servono solo per iniziare. Per poter fare la rivoluzione che serve per contrastare le emissioni bisogna attingere a quella cassaforte che è a disposizione ogni anno per le società petrolifere e che sono i sussidi diretti e indiretti che lo stato italiano garantisce ogni anno. A quanto ammontano questi sussidi? C' è una cassaforte di 19 miliardi che è l' importo che l' Italia solo l' anno scorso ha regalato alle 'fonti fossili', i cosiddetti 'sussidi ambientalmente dannosi' che vengono dati ad aziende di petrolio, gas e carbone. Il governo può intervenire nei prossimi mesi per togliere risorse economiche dei cittadini alle fonti inquinanti e destinarle al protocollo sottoscritto a Torino. Il problema si risolverebbe in un attimo, basta metter mano a questa montagna di soldi che minacciano la salute delle persone e minacciano il clima e ci costringeranno a pagare altre multe europee. E intanto proliferano i reati ambientali e le ecomafie Si e sono in tutto il Paese. Anche al Nord e non solo al Sud. I trafficanti di rifiuti operano anche nelle zone dove si produce il maggior quantitivativo di rifiuto. Oggi la legge sugli ecoreati permette di arrestarli e di fare anche interventi sui patrimoni dei criminali. Ma l' ambiente è l' ultima preoccupazione degli italiani.. Prima vengono lavoro, welfare e migrazioni. Questo è il frutto di una narrazione distorta. In Italia c' è una domanda di ambientalismo che finora nessun partito politico è riuscito a intercettare. E continuiamo a guardare con grande invidia quello che invece i partiti fanno in Germania o in Nord Europa. RIPRODUZIONE RISERVATA Ciafani (Legambiente) punta il dito contro il protocollo di Torino: fondi importanti ma sono ancora troppo pochi per fare la rivoluzione. Il governo deve attingere al tesoretto di 19 miliardi destinato alle fonti fossili.