Testata Il Quotidiano della Calabria
Titolo Trasferiscono il tecnico: si chiude il laboratorio
REGGIO CALABRIA Accade al centralissimo presidio sanitario di via Willermin REGGIO CALABRIA - "Le attività del laboratorio sono sospese per mancanza del tecnico biomedico". Il cartello che, ieri mattina, si sono trovati davanti la fila di utenti, in massima parte malati ed anziani, del presidio sanitario di via Willermin era inequivocabilmente perentorio ed annunciava la sospensione a tempo indeterminato di qualsiasi attività di laboratorio per i numerosi pazienti della centralissima struttura sanitaria. L' alternativa per la lunga fila di utenti, tra le naturali ed ovvie invettive per essere nati in questa landa desolata e dimenticata, è stata quella di dirottare verso il laboratorio dell' Ospedale Metropolitano, già sovracarico di suo o di ricorrere agli analoghi servizi sanitari gestiti dai privati. Una situazione peraltro anche prevedibile dal momento che erano stati gli stessi Commissari che gestiscono l' Asp a sollevare dall' incarico l' unico tecnico di laboratorio in servizio presso la struttura di via Willermin trasferendolo alla struttura di Locri, lasciando così sguarnita la sede di Reggio Centro. Un caso di incongruenze e di ennesimi disservizi ai cittadini fruitori che rischia di avere appendici e ripercussioni di gravità eccezionale poiché, mancando il tecnico responsabile, l' Asp di Reggio rischia di perdere il relativo accreditamento rendendo così, probabilmente, definitiva la chiusura. Le conseguenze saranno il disservizio ed il fatto che gli assistiti si troveranno ad essere sballottati da una struttura sanitaria all' altra. Su questo ennesimo caso sanitario che investe l' utenza reggina è intervenuto sia il coordinamento reggino di Potere al Popolo che il sindaco della città Giuseppe Falcomatà insieme al consigliere delegato alla Sanità, Valerio Misefari che hanno scritto una lette ra indirizzata ai Commissari dell' Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, al fine di attenzionare la questione relativa alla chiusura improvvisa. "I commissari - si legge nella lettera - si renderanno certamente conto che tale situazione arreca gravissimo danno ai pazienti, circa 150, che giornalmente si rivolgono alla struttura per eseguire esami di laboratorio importanti per la loro salute. D' altra parte, le altre strutture pubbliche, in particolare l' Ospedale, non sono in grado di sopperire al surplus di lavoro, considerato anche che i laboratori ospedalieri dovrebbero essere utilizzati solo per i pazienti ricoverati e che già svolgono un importante lavoro per gli esterni". "Considerata la particolare gravità della situazione - conclude la lettera - i commissari sono invitate a voler prendere tutte le iniziative che riterranno opportune affinchè si ponga fine a questa situazione di Gli anziani presenti al p re s i d i o di via W illermin disagio garantendo ai nostri concittadini quel diritto alla salute di cui al momento non possono godere a causa del temporaneo disfunzionamento della struttura". Ed intanto proprio agli ospedali Riuniti si rischia ancora una volta il collasso perchè il laboratorio interno si troverà ad affrontare una situazione d' emergenza nella quale, per mancanza di personale (pronta una lista di reclutamento) e di strutture, non sarà in grado di offrire prestazioni di qualità non solo agli esterni ma nemmeno più agli interni ospedalizzati.