Testata Il Sole 24 Ore
Titolo Specializzazioni, il mondo professionale si interroga
IL DIBATTITO Una casella postale per i commenti dei commercialisti Prosegue il confronto sulle specializzazioni lanciato da Massimo Miani, presidente Cndcec, nell' intervista rilasciata sabato scorso al Sole 24 Ore. Per inviare commenti usare la casella di posta elettronica ilmiogiornale@ilsole24ore.com. I primi contributi sono stati pubblicati ieri. Una sfida che coinvolge tutti La nostra professione, così come le altre e tutto il mondo del lavoro, sta cambiando; sta rispondendo ad un processo di evoluzione tecnologica che richiede maggiore interazione nel rapporto con lo Stato e con il contesto economico e sociale. Il rischio è che molti di noi potrebbero non avere lo stesso destino dei conducenti di carrozze del XIX secolo, che passarono a guidare auto e taxi, bensì quello dei cavalli gradualmente espulsi dal mercato del lavoro. Per affrontare questa sfida occorre lungimiranza; guardare al passato è una scelta fallimentare; il primo passo sarà ammettere, con onestà, che i modelli sociali, economici e politici che abbiamo ereditato sono inadeguati ad affrontare questa sfida. La ricerca di una soluzione (...) non può prescindere dalla condivisione da parte dell' intera categoria di un percorso strategico da seguire con impegno, volontà e fiducia in grado di saper trasformare obblighi normativi in vantaggi di sistema e dove la collaborazione sia uno strumento di crescita per "tutti", rimanendo pronti al cambiamento, flessibili, innovativi e agili. Il futuro è nello sviluppo delle nostre competenze, nell' ampliamento dell' oggetto della professione dove la qualità delle conoscenze specifiche nelle materie economiche, finanziarie, tributarie, societarie, amministrative si integreranno con la cultura dell' innovazione, un futuro che richiederà specializzazioni per affrontare le nuove richieste di attività derivanti da un mercato in continuo cambiamento; specializzazioni non imposte, non legate a corsi di formazione obbligatori a pagamento che porterebbero solo all' essere tutti specializzati ed a ridurre la selezione da parte del mercato. Auspichiamo che prenda forma un modello di professionista che sappia coniugare una forte professionalità specialistica ad una ampia visione di insieme, consci del fatto che una specializzazione estrema rischia di far diventare una professione troppo introspettiva. Ciò a cui siamo stati abituati fino ad ora, ovvero a considerare che il "sapere" fosse un asset fisso (...), è ormai una opinione anacronistica. Le competenze dovranno essere ampliate e completate con quelle che, almeno per il momento, ci differenziano da un algoritmo di AI; ci riferiamo in particolare al pensiero critico, alla capacità di far fronte a situazioni inedite e non di routine, al problem solving, alla creatività, all' attitudine verso l' innovazione , alla capacità di comunicare in maniera efficace, all' empatia, alla indispensabile capacità di collaborare e fare rete. Siamo una categoria convinta della propria esperienza, conoscenza, capacità, consapevole del proprio ruolo e della propria potenzialità, per questo (...) necessitiamo di unità per poter pretendere ascolto e dialogo con la politica e le parti sociali. Perché i dottori commercialisti e gli esperti contabili vogliono continuare ad essere protagonisti del contesto economico sociale, interlocutori qualificati in grado di offrire risposte e soluzioni su temi di interesse tecnico - specifico e generale. I timori interni, l' insufficiente dialogo e confronto con la base e la percezione del "rischio tecnologico" rischiano di minare la rappresentanza della nostra professione. Dovremmo avere il coraggio di compiere tutti un passo indietro, evitando pericolose accelerazioni, e cercando di trovare insieme il percorso migliore che ci permetta di valorizzare quello che già siamo e di ampliare il nostro campo di azione verso attività di nuova generazione, costruendo un sistema che ci consenta di pensare, in maniera diversa da come fatto finora, alla declinazione delle specializzazioni. Per fare questo abbiamo bisogno di una leadership che agevoli il confronto e il coinvolgimento di tutti, che riesca a fare sintesi di istanze e proposte provenienti dalle componenti istituzionali, associative e dalla base, che acquisti, così, quell' autorevolezza necessaria per poter essere veramente considerata espressione del pensiero di tutti; espressione di una categoria che affronta il futuro a testa alta e in cui tutti i componenti saranno orgogliosamente dottori commercialisti ed esperti contabili! Dottore commercialista in Roma Dottore commercialista in Firenze © RIPRODUZIONE RISERVATA.