Testata Italia Oggi
Titolo La Sabatini in conto impianti
Molte le aziende che rischiano di farsi ingannare nell' interpretazione della normativa Il Mise non parla di contributo per abbattere interessi Il contributo ottenuto con la Sabatini è in conto impianti: le imprese devono pertanto prestare attenzione nella redazione del bilancio. Sono diverse le aziende che rischiano di farsi ingannare dal fatto che la normativa reciti «è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati». Il fatto che lo stesso sia ad importo fisso, a prescindere da quanto paga effettivamente l' impresa in termini di interessi, faceva già propendere per il conto impianti. Per chi ha seguito il percorso di approvazione, il dubbio non si pone: il contributo è stato comunicato in esenzione a valere sui regolamenti comunitari relativi al settore di riferimento. Già dal sito del ministero dello sviluppo economico (Mise) appare evidente che non si tratta di un contributo in conto interessi: il contributo del ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all' investimento, ad un tasso d' interesse annuo pari al: 2,75% per gli investimenti ordinari 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. «industria 4.0») I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. «industria 4.0» che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% previsto dalla legge 232 dell' 11 dicembre 2016 (legge di bilancio 2017), sono individuati all' interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e successive modifiche e integrazioni. Alla luce delle novità introdotte dall' articolo 1, comma 32, legge 27 dicembre 2017 n. 205 (legge di bilancio 2018), con circolare n. 269210 del 3 agosto 2018 si è provveduto ad adeguare l' elenco dei beni immateriali (allegato 6/B) in relazione ai quali può essere riconosciuta la misura massima del contributo». Quindi, il Mise, con la specifica «contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni», non parla di contributo in abbattimento degli interessi ma semplicemente di contributo. A togliere i dubbi è la Faq 7.2 che risponde alla domanda «In quale regime specifico di agevolazione ricade il contributo Nuova Sabatini? È un aiuto in regime «de minimis»?» (si veda box in pagina). Lo stesso passaggio era già chiaro nella circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017 la quale, al punto 8.1, prevede che «l' agevolazione è concessa alla Pmi nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all' investimento ad un tasso d' interesse annuo pari a: a) 2,75% per gli investimenti ordinari; b) 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti». © Riproduzione riservata.