Testata Italia Oggi
Titolo Nuovi voucher, tagliato il netto
L' Inps «taglia» i compensi agli occasionali familiari. Il nuovo voucher di 10 euro del Libretto Famiglia, infatti, non serve solo a retribuire il lavoratore, come sembrava fissare la legge; ma include gli oneri accessori. Pertanto il netto compenso è di 8 euro, mentre 2 euro finiscono a Inps (1,75 euro) e Inail (0,25 euro). È quant' altro precisa l' Inps nella circolare n. 107/2017. In merito alle prestazioni rese a favore di professionisti, imprese e altre partite Iva, inoltre, l' Inps precisa che, per ogni giornata di lavoro, qualunque sia la durata tra 1 e 4 ore, il compenso minimo non può essere inferiore a 36 euro (è il minimo cui ha diritto il lavoratore per 1 ora o per 4 ore di lavoro). I compensi. Molto della disciplina del nuovo lavoro occasionale ruota attorno al «compenso», a cominciare dalla previsione di limiti annui il cui rispetto garantisce la genuinità delle prestazioni (si veda ItaliaOggi di ieri). E questo sia che si tratti di prestazioni rese con Libretto di Famiglia (rivolte a persone fisiche), sia con il nuovo contratto occasionale (rivolte a soggetti con partita Iva). La disciplina, inoltre, fissa anche un compenso minimo da riconoscere ai lavoratori, distinguendo tra famiglie, per le quali prevede solo un minimo orario, soggetti con partita Iva, per i quali fissa un doppio minimo: orario e giornaliero. Libretto Famiglia. Il Libretto Famiglia, spiega l' Inps, si compone di titoli di pagamento di valore nominale di 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore a un' ora. Fin qui è come previsto dalla legge. Ma l' Inps aggiunge che il valore nominale di 10 euro va cosi suddiviso: 8 euro per il compenso a favore del prestatore; 1,65 euro per i contributi alla gestione separata; 0,25 euro per il premio Inail; 0,10 euro per gli oneri di gestione. Tale ripartizione appartiene più all' esperienza passata dei voucher che al dettato di legge; questo stabilisce, infatti, che per ciascun titolo di pagamento (come detto di 10 euro e finalizzato a «compensare prestazioni di un' ora») «sono interamente a carico dell' utilizzatore la contribuzione» e gli altri oneri, con ciò lasciando intendere un costo da aggiungere al compenso di 10 euro e non da sottrarre. Contratto di prestazione occasionale. Nonostante il dettato normativo sia lo stesso di quello del Libretto Famiglia, nell' ipotesi di contratto di prestazioni occasionali la misura del compenso orario non può essere inferiore a 9 euro e l' Inps precisa che si tratta di «compenso netto» spettante al lavoratore. Al compenso, pertanto, vanno aggiunti gli oneri a carico dell' utilizzatore (33% contributi gestione separata; 3,5% premio Inail; 1% oneri di gestione), così da far lievitare il costo a 12,38 euro orari. Il compenso giornaliero, inoltre, non può esser inferiore all' importo remunerativo 4 ore, cioè a 36 euro (49,52 euro di costo totale). Ciò vale, spiega l' Inps, anche se la durata effettiva della prestazione giornaliera è inferiore a 4 ore, cioè è compresa tra 1 e 4 ore. La misura del compenso delle ore successive, invece, è liberamente fissabile dalle parti (lavoratore e utilizzatore), purché venga rispettato il minimo orario, come detto di 9 euro. Settore agricolo. Unica eccezione, rispetto al resto del mondo delle imprese appena visto, riguarda il compenso minimo orario, pari all' importo di retribuzione oraria delle prestazioni subordinate fissata dal Ccnl stipulato da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. In particolare, spiega l' Inps, sono previsti tre importi orari, a seconda dell' area di appartenenza del lavoratore in funzione delle proprie mansioni (si veda tabella). Anche in tal caso, l' importo del compenso giornaliero non può essere inferiore alla remunerazione di 4 ore lavorative, anche se la durata effettiva della prestazione giornaliera è inferiore a 4 ore.