Testata Italia Oggi
Titolo Cumulo, ora è il turno della politica
È «la politica a doversi assumere la responsabilità della corretta gestione dell' iniziativa» legislativa che ha esteso ai liberi professionisti associati agli Enti privati l' opportunità di cumulare gratuitamente contributi versati in differenti gestioni. E a dover «definire la ripartizione dei costi». A dirlo il presidente dell' Adepp (Associazione delle Casse pensionistiche) Alberto Oliveti che, intervenendo in collegamento telefonico ad una tavola rotonda sulla previdenza organizzata nell' ambito del XVI congresso dei dottori agronomi e forestali, a Perugia, ha appoggiato le dichiarazioni espresse nei giorni scorsi dal numero uno dell' Inps Tito Boeri (secondo cui spetta al decisore politico fornire chiarimenti su una norma, contenuta nella legge 236/2016, «incompleta» e «inattuabile»). «Le Casse si faranno sicuramente carico dell' istruzione delle pratiche, l' erogazione delle prestazioni non potrà essere fatta dalle Casse, giacché non possono godere di trasferimenti pubblici e, quindi, sarà in capo all' Inps il pagamento delle prestazioni che derivano dal cumulo contributivo. Però, chi paga» i costi dell' intera operazione, ha proseguito, «che rimane la domanda fondamentale, ancora la politica non l' ha detto»; a sollecitare il ministero del welfare ad adottare «atti d' indirizzo ed esplicativi sugli oneri finanziari», affinché gli Enti possano emanare le disposizioni applicative in materia di cumulo per gli iscritti poche ore prima era stato, con un' interrogazione, il presidente della commissione Ambiente del Senato Giuseppe Marinello di Ap (si veda ItaliaOggi di ieri). Gli agronomi, circa 21 mila in tutta Italia, operano «in tanti nella pubblica amministrazione», ha riferito il consigliere nazionale della categoria Gianni Guizzardi, mentre «9.222 sono iscritti all' Epap», l' Ente pluricategoriale di cui costituiscono la quota maggioritaria, ha rivendicato con orgoglio il presidente Stefano Poeta, su un totale di oltre 19.100 (che include geologi, chimici e attuari); il reddito medio era di 23.436 euro nel 2015, in crescita rispetto ai 20.120 del 2005. I vertici di altre Casse hanno messo in evidenza le azioni di welfare con cui supportano gli associati: Tiziana Stallone (Enpab, biologi), oltre a rivelare che la rottamazione dei ruoli presso Equitalia riguarda «110 posizioni per 350.000 euro» (ma ha diffidato l' organismo di riscossione dall' accogliere istanze, si veda ItaliaOggi del 26 maggio 2017), ha annunciato che usciranno a breve «i risultati di un monitoraggio sugli effetti sui redditi di coloro, fra i biologi, che hanno ottenuto dall' Ente borse di studio». Alessandro Visparelli (Enpacl, consulenti del lavoro) ha ricordato la «staffetta generazionale» degli studi, finanziata tramite il sistema dei Confidi ai giovani («fino a 250.000 euro, restituibili nell' arco di dieci anni»), mentre Walter Anedda (Cnpadc, dottori commercialisti) ha illustrato l' idea di sovvenzionare colleghi «in erba» che volessero frequentare le Saf (le Scuole di alta specializzazione volute dal Consiglio nazionale.