Testata Il Sole 24 Ore
Titolo Industria 4.0 spinge i robot al record di ordini interni
milano Piano nazionale Industria 4.0, superammortamento al 140% e iperammortamento al 250% sono i grandi protagonisti dell' assemblea annuale dell' Ucimu (l' associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione) che si è svolta, ieri, a Milano. Il dibattito è animato dal presidente di Ucimu, Massimo Carboniero, dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda (collegato in videoconferenza da Roma) e dal vicepresidente di Confindustria nazionale con delega alla politica industriale, Giulio Pedrollo, in sala a Milano al fianco di Carboniero. Carboniero apre i lavori presentando un bilancio 2016 assai lusinghiero per il settore delle macchine utensili (produzione in crescita del 6,4% a quota 5,5 miliardi di euro, consegne sul mercato interno salite del 25,7% a quota 2,3 miliardi) e con prospettive molto interessanti per il 2017, soprattutto sul mercato interno, per il quale è stimata una crescita delle consegne del 12% sul 2016 a 2,57 miliardi. Segno che le misure messe in campo dal Piano nazionale Industria 4.0 iniziano a produrre concreti effetti sulla base industriale, favorendo il rinnovamento del parco macchine installato nelle aziende industriali italiane che presenta un' età media piuttosto elevata (oltre 13 anni). «I provvedimenti contenuti nel Piano Industria 4.0 - attacca Carboniero - hanno già prodotto i primi risultati, come dimostrato dall' andamento degli ordini raccolti dai costruttori sul mercato italiano. Dopo il +22% del primo trimestre 2017, nel secondo trimestre si registra un +28,5% a conferma della tendenza ad acquisire nuove macchinari e nuove tecnologie per la connettività degli impianti». Su base semestrale l' indice degli ordini segna un incremento del 9,9%: gli ordini esteri sono cresciuti del 5,6%, gli ordini interni del 24,8% rispetto ai primi sei mesi del 2016. «Nonostante ciò - dice Carboniero - neanche alla fine del 2017, ci dicono le previsioni, avremo recuperato tutto il terreno negli anni della crisi. Il rilancio della competitività delle Pmi manifatturiere è appena avviato, occorre tempo perché esse recepiscano i provvedimenti e avviino i piani di investimento». «Per questo - rilancia Carboniero - potrebbe essere utile trasformare il superammortamento in provvedimento strutturale. Inoltre, a fronte di un grande interesse delle aziende a impegnarsi nella propria riorganizzazione in chiave digitale, sarebbe opportuno valutare l' inserimento dell' iperammortamento anche nella prossima legge di bilancio, prolungandone l' operatività di un anno rispetto agli attuali termini fissati». Calenda, da Roma, delude in parte le aspettative degli imprenditori presenti a Milano. «Se il piano Industria 4.0 - ricorda il ministro in videoconferenza - non dura per i prossimi 10 anni non serve assolutamente a niente. Questa è la prima cosa che mi sento di dire in maniera chiarissima». Occorre privilegiare, aggiunge il ministro, chi investe e nello specifico chi investe in macchinari. «Il dato più preoccupante - riconosce Calenda - è quello dell' obsolescenza del parco macchinari. Se non si vendono macchinari significa che le altre industrie non si stanno rinnovando». Calenda spiega tuttavia che non intende annunciare già ora impegni concreti per la prossima legge finanziaria. «Se dovessi dire oggi qualcosa di definitivo sulla prossima legge di bilancio relativamente all' estensione delle misure - spiega ai soci Ucimu - voi da domani non ricevereste più un ordine. Questo non può succedere. Dobbiamo sfruttare tutti il potenziale delle misure messe in atto quest' anno. Voglio però allungare il tempo di esecuzione dell' investimento: il rischio è che non ci sia la possibilità di avere macchinari installati entro la prima metà del 2018. Quindi occorre estendere il periodo di esecuzione dell' investimento». A questo punto tocca a Pedrollo intervenire. «Le misure di Industria 4.0 - ribadisce il vicepresidente di Confindustria - stanno funzionando, è fondamentale andare avanti e pensare già alle prossime priorità: la proroga dell' iperammortamento è vitale, un mese è utile, ma non è sicuramente sufficiente, si deve arrivare almeno a fine anno. Non solo. È vero che le risorse sono limitate, ma dovremmo pensare a qualcosa anche per il 2018. Industria 4.0 - continua Pedrollo - si sta dimostrando la medicina giusta per un Paese come il nostro che cresce poco, mentre potrebbe fare molto di più. Bene ha detto il ministro Calenda, serve un progetto almeno decennale: Confindustria continuerà a battersi a favore di misure strutturali per l' innovazione delle nostre imprese e dei nostri prodotti, altrimenti rischiamo che tra un po' il made in Italy resti un marchio vuoto». Intanto dal prossimo 10 luglio sul sito di Confindustria sarà attivo un nuovo portale con tutte le informazioni sui Digital innovation hub sparsi in tutta Italia (sono 21), con il preciso obiettivo di accompagnare e supportare le aziende verso il mondo delle tecnologie digitali applicate ai processi industriali. © RIPRODUZIONE RISERVATA.