Testata Il Sole 24 Ore
Titolo Investimenti, il bilancio torna in negativo
L' atteggiamento delle imprese nella destinazione dei finanziamenti ottenuti dalle banche resta molto prudente, con la componente destinata agli investimenti che, dopo uno scatto nella seconda parte del 2015 e nella prima del 2016, all' inizio del 2017 è tornata a raffreddarsi. Il grafico dell' ultima Indagine sul credito bancario nell' area dell' euro (primo trimestre 2017) è significativo. Tra i fattori di espansione/contrazione della domanda di prestiti, gli investimenti fissi scendono in territorio negativo dopo essere stati stazionari nell' ultimo trimestre 2016. Avevano invece giocato un ruolo propulsivo a partire dal secondo trimestre 2015 (con la parentesi di un solo trimestre contributo piatto). Al contrario, si conferma il contributo in termini di espansione alla domanda di credito che deriva dal cosiddetto capitale circolante. Nel grafico in questione, la voce «scorte e capitale» dà un effetto positivo praticamente ininterrotto dall' inizio del 2014. Gli investimenti appaiono essere stati rivitalizzati dagli incentivi fiscali varati dal governo, ma non riescono ancora a esprimere un effetto positivo duraturo sulla richiesta di finanziamenti. Una conclusione che si può ricavare anche dal confronto europeo («The euro area bank lending survey»). Nel suo report di aprile (in questo mese sarà pubblicato l' aggiornamento trimestrale) la Bce sottolineava che scorte e capitale, insieme al livello dei tassi di interesse, continuavano ad avere un impatto positivo sulla domanda di prestiti delle imprese nella maggior parte dei Paesi. Appariva più differenziato, invece, il fabbisogno di investimenti fissi lordi, debole in Italia (e in Olanda), ma capace di esprimere un contributo positivo in Francia e Spagna. © RIPRODUZIONE RISERVATA.