Testata Gazzetta di Mantova
Titolo Ospedale di comunità Attenzione a cronicità e a cure intermedie
viadana Annunciata la nuova struttura, poi si interverrà a Bozzolo Il centro diventerà il principale presidio riabilitativo d' area VIADANA. È in arrivo l' ospedale di comunità. La notizia è stata data lunedì in consiglio comunale da Raffaello Stradoni, direttore generale dell' Azienda socio-sanitaria mantovana. «A breve - ha spiegato il dirigente - una delibera regionale definirà i criteri di accreditamento dell' ambito riabilitativo. Su tale base, intendiamo fare di Viadana un punto di riferimento per le cure intermedie e la presa in carico delle cronicità». Sarà una delle prime sperimentazioni in Regione. Quindici posti letto nel vecchio ospedale cittadino saranno destinati a "ospedale di comunità". La gestione infermieristico-assistenziale sarà a cura di Asst. Gli altri quindici letti costituiranno un "ospedale di transizione" con gestione a cura dei medici di medicina generale. Stradoni ha annunciato inoltre che sono in programma interventi di ri-adeguamento strutturale per l' intero edificio di largo De Gasperi. «Sono in corso le gare anche per intervenire a Bozzolo, in vista dell' attivazione del presidio ospedaliero territoriale. Bozzolo diventerà il principale presidio riabilitativo dell' azienda». Paola Mosa, direttore socio-sanitario di Asst Cremona, ha fatto invece il punto sull' attivazione dell' Area interaziendale viadanese-casalasca. «Il cambio dei direttori generali ci ha fatto perdere dei mesi - spiega - ma puntiamo a presentare un progetto di fattibilità in Regione entro dicembre». L' idea è di creare gruppi di lavoro, con referenti per aree tematiche. Dal percorso nascite ai consultori dalla tutela minori, alle cronicità, alle fragilità, all' oncologia. E poi cure palliative e dipendenze. «Sul territorio Oglio-Po, le due Asst dovranno integrarsi così che l' offerta di servizi sia la stessa a Viadana come a Casalmaggiore». Si cercherà di prendere a modello i servizi psichiatrici già integrati. Una volta operativi i gruppi di lavoro, si individuerà un direttore per l' ambito interaziendale. «La difficoltà principale - hanno notato i dirigenti - sarà integrare dal punto di vista gestionale-amministrativo due aziende diverse per budget e strutture». I manager hanno colto l' occasione per ribadire che «a oggi, nessun input è giunto da Milano sulla chiusura della pediatria o sulla riduzione degli orari del pronto soccorso all' ospedale Oglio-Po». --Riccardo Negri BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.