Testata Corriere della Sera
Titolo Il «nuovo corso» di Di Maio: più forza ai temi identitari E celebra i suoi navigator
Il Movimento Da settembre priorità ad acqua pubblica ed economia «verde» ROMA Un piano per settembre, un ritorno alle origini, ma seguendo una nuova prospettiva. Luigi Di Maio ha intenzione di concentrare in queste ultime settimane le sue attenzioni sui provvedimenti più indigesti per il Movimento (a partire dal decreto Sicurezza bis per passare all' autonomia) per iniziare dopo la pausa estiva dell' Aula un «nuovo corso». Un doppio filo parallelo tra ciò che accadrà in Parlamento e quello che il leader ha in mente in seno al Movimento. Sul fronte governativo in prima fila ci saranno i temi identitari pentastellati, sia quelli che hanno intrapreso un iter parlamentare come l' acqua pubblica o il taglio dei parlamentari, sia quelli legati all' ambiente, accostati però al mondo delle imprese. L' economia «verde» sarà uno dei cavalli di battaglia futuri del ministro del Lavoro, che punta a riannodare il legame con la base (guarda caso nello stesso periodo dovrebbero prendere forma le nuove strutture regionali dei Cinque Stelle). «Qui si tratta di costruire e di ascoltare», dice un pentastellato, che respinge le accusa di passi indietro. «Macché: siamo sempre noi, è il nostro dna, sono i nostri temi da sempre». E prosegue: «Abbiamo il dovere di realizzare i punti per cui la gente ci ha votato». E l' idea di inanellare una serie di misure in ottica M5S è quello che Di Maio spiega ai suoi: «Bisogna lavorare per portare a casa provvedimenti. Se ci sono incomprensioni vanno risolte, non bisogna fare polemica perché i cittadini vogliono vedere fatti». E prosegue: «Noi a settembre abbiamo una lista di provvedimenti da portare a casa, a partire dal taglio delle tasse. Ma anche taglia poltrone, salario minimo e tanto altro. Di questo dobbiamo parlare agli italiani, il resto non mi interessa». Intanto ieri però il capo politico ha «celebrato» l' introduzione dei navigator. «Ladies and gentlemen please welcome Luigi Di Maio». È il presidente dell' Anpal Mimmo Parisi a chiamare sul palco dell' Auditorium di Roma il vicepremier, davanti a una platea di 2 mila navigator, contratto di due anni per trovare un lavoro a chi prende il reddito di cittadinanza. Stacchetto musicale, applausi, un' atmosfera americana per un evento che del resto si chiama Kick off , calcio d' inizio. Parisi ricorda il primo scambio d' idee con Di Maio, «un atto di Dio ha voluto che ci incontrassimo» e chiama l' applauso della platea parlando di una «squadra di campioni per un' Italia vincente». Del resto il manuale distribuito ai navigator dice che «dovranno accompagnare chi gli sarà affidato alla ricerca di un miglioramento e realizzazione di sé». Di Maio promette che «arriveranno altri navigator». E poi annuncia un decreto legge per i rider, i fattorini che consegnano i pasti in bicicletta. La sua idea, scossoni nella maggioranza permettendo, è di portarlo in consiglio dei ministri la prossima settimana. Il testo, di cui in realtà si parla da un anno, prevede una serie di tutele oggi non garantite, come la malattia e la maternità. Oltre all' impegno di ricevere almeno tre chiamate nella prima ora di servizio e una pausa di otto ore tra due turni di lavoro.