Testata La Repubblica
Titolo Senti quel fiore come respira
I l censimento in Liguria L' ateneo di Genova ha esplorato i fondali ricchi di colore dell' isola di Bergeggi Storia degli organismi marini che sembrano vegetali ma sono animali Nei fondali italiani catalogate 117 specie di Fabio Marzano Sono animali ma con forme che ricordano le simmetrie dei fiori e il reticolo degli alberi. Vivono tra i 10 e i 300 metri sotto il livello del mare. In molti casi hanno scheletri calcarei che si ancorano, come gli alberi, su fondali e scarpate e secche sottomarine. Fino a inizio Settecento erano ancora considerati come vere e proprie piante tanto che il loro nome scientifico ancora oggi è antozoi, fiori animali. In realtà, con rose e gerani condividono solo forma e ruolo ecologico. Nei mari italiani ne sono state classificate 117 specie diverse e sono chiamati generalmente coralli: dagli anemoni di mare alle gorgonie. Secondo una ricerca recente dell' Università di Genova, quasi la metà di questo patrimonio naturalistico, si concentra nei fondali di un fazzoletto d' acqua di poco più di due chilometri quadrati attorno l' isola di Bergeggi, a pochi chilometri da Savona. « Si tratta di un' area che, nonostante le dimensioni ridotte, offre una varietà di ambienti, dalle scogliere rocciose ai ripidi pendii sabbiosi, che favorisce la biodiversità di queste forme di vita - spiega Federico Betti, ittiologo e autore della ricerca - Le colonie di antozoi sono i pilastri di questo ecosistema sottomarino: creano aree protette per organismi più piccoli, per animali che depongono le uova, sono rifugio per le prede e zona di caccia per i predatori». Le 55 specie censite dall' Università di Genova nel mare dell' isola ora sono state raccolte nel volume " Flowers Underwater" pubblicato in inglese da Marco Sabelli Editore che offre coordinate e informazioni sugli antozoi presenti in questa nota area di immersione frequentata ogni anno da migliaia di sub. «Nelle praterie di Posidonia oceanica, una pianta marina molto presente nelle acque di Bergeggi e non solo, è possibile avvistare ad esempio un anemone di mare molto raro che si chiama Alicia mirabilis - prosegue Betti - di giorno ha un corpo di forma sferica ma è un corallo con abitudini notturne. Quando cala il sole è come se fiorisse: si alza di circa 50 centimetri e allunga i quasi 100 tentacoli fino a una lunghezza di un metro » . Per ammirare questo licantropo di mare, non bisogna essere dei sub esperti perché è molto diffuso tra i 10 e i 20 metri di profondità. Sempre alla portata di maschera e tubo potete incontrare un anemone di mare corallo carnoso, il Cribrinopsis crassa o anemone grasso, che si apre anche di notte, e l' Oculina patagonica, una sorta di paradosso del tempo in carbonato di calcio. È un corallo molto discusso in ambito scientifico: si sviluppa tra i 10 e i 100 metri di profondità e, al di fuori del Mediterraneo dove ci sono gli unici esemplari viventi, si trova solo come reperto fossile. « Più in basso invece, a circa 82 metri sotto il livello del mare è stata scoperta al largo dell' isola la più superficiale delle foreste di corallo giallo ( Dendrophyllia cornigera) nel Mediterraneo - prosegue il biologo marino - Mentre sul fondale vicino al relitto del Transylvania, una nave passeggeri di inizio Novecento affondata oltre i 600 metri di profondità, è stata scoperta la presenza di Madrepora oculata, il cosiddetto corallo bianco e tra i principali costruttori delle architetture sottomarine profonde » . Sulle secche sabbiose è frequente vedere anche l' anemone disco o Phymanthus pulcher che in alcuni casi può incantare con un arcobaleno di sfumature verdi e colori luminosi. Alla ricerca, promossa dall' area marina protetta di Bergeggi, hanno contribuito anche i dati raccolti da Ispra, sub professionisti e dai pescatori della zona. « Per le ricerche in profondità abbiamo utilizzato un robot sottomarino filoguidato ma ci sono arrivate anche molte segnalazioni di anemoni e coralli incastrati per sbaglio nelle lenze e nelle reti - racconta Betti - la pesca è ancora oggi il principale pericolo per questo ecosistema che peraltro è l' ambiente ideale per la deposizione delle uova e la crescita dei piccoli di alcune specie di pesci di interesse commerciale come il gattuccio, ad esempio. In queste acque sono abbondanti anche la ricciola, il pesce sampietro, la corvina e l' aragosta». © RIPRODUZIONE RISERVATA k Dita colorate L' anemone grasso "fiorisce" di notte: apre i suoi tentacoli e sembra che diventi più alto. È visibile attorno all' isola di Bergeggi, tra 10 e 20 metri.