Testata Il Manifesto
Titolo L' effetto domino dei cambiamenti climatici
Siberia in fiamme La legge prevede eufemistiche «zone di controllo», che coprono il 50% delle foreste russe che prevedono che in queste aree gli incendi - dovuti quasi sempre a cause umane - possano essere lasciati senza controllo. Questo perché è ritenuto che i costi da affrontare sarebbero maggiori dei danni. Greenpeace Russia - attiva con squadre di attivisti e volontari pompieri - contesta questa norma e chiede da tempo interventi strutturali. Non solo per proteggere, ovviamente, il patrimonio forestale, ma anche la popolazione investita da fumi densi e tossici: nell' area coinvolta ci sono diverse città importanti come Chelyabinsk, Omsk, Novosibirsk, Krasnoyarsk. E il fumo degli incendi si è espanso fin quasi agli Urali. Un effetto collaterale di questa catastrofe è la produzione di «black carbon», particelle nere che viaggiando in aria possono finire in Artico e «sporcare» il ghiaccio: questo riduce l' albedo - la quantità di luce solare riflessa dalle zone bianche - contribuendo ulteriormente al riscaldamento del pianeta. Questi effetti associati al riscaldamento globale evidenziano come l' innesco di «feedback» retroazioni, possa far accelerare il fenomeno in modo incontrollato: l' aumento delle temperature fa sciogliere il permafrost - terreno ghiacciato - nell' area artica, liberando quantità di metano intrappolate nel ghiaccio il cui rilascio accelera il riscaldamento globale. Le richieste di Greenpeace Russia, che in soli 5 giorni ha raccolto 265 mila firme a sostegno, sono quelle di: mandare subito squadre ulteriori di pompieri per combattere il fuoco e aiutare la popolazione investita dal fumo; rivedere radicalmente il sistema delle «zone di controllo»; finanziare in modo adeguato la protezione delle foreste e gli interventi sugli incendi boschivi. L' intensificarsi di questi fenomeni climatici estremi - incendi ma non solo - pone crescenti problemi anche di protezione civile e l' inerzia di molti governi - certo non solo quello russo - di intervenire a danni fatti pensando di risparmiare risorse può rivelarsi un grave errore. La questione climatica è già e ancor di più sarà in futuro una questione di protezione civile e, in alcune aree, di sopravvivenza. * Direttore Greenpeace Italia.