Testata La Stampa
Titolo Linea soft della Città Più tempo ai genitori per adeguarsi al "no" al panino
Flessibilità sull' iscrizione alle mense scolastiche I presidi: Comune e ministero ci diano istruzioni chiare bernardo basilici menini andrea joly Il Comune procederà sulla linea del divieto al panino da casa, ma lo farà con cautela, soprattutto per quanto riguarda i tempi. A due giorni dalla sentenza della Cassazione, che ha ribaltato quella della Corte d' Appello del 2016, sancendo che portarsi il pasto da casa a scuola non è un diritto assoluto, c' è ancora estrema prudenza. Non si tratta infatti di una legge che regola un settore ma di un pronunciamento che ne annulla un altro. Il risultato è la confusione: manca un mese e mezzo all' inizio della scuola, siamo in pieno agosto, i nuovi presidi si devono insediare, e 9 mila bimbi dovrebbero rientrare nel circuito della mensa. Motivo per cui la Città ha deciso che le scadenze non saranno rigide, ma, anzi, l' iscrizione ai servizi di refezione sarà flessibile, soprattutto sui tempi. Questo andrà coniugato con un altro fattore: le aziende cui è affidato il servizio di ristorazione scolastica devono ovviamente attrezzarsi e sapere a quanti alunni erogare i pasti. Per loro l' eventuale ritorno di tanti di bimbi non sarà problematico (non erano stati effettuati licenziamenti né ridimensionamenti di personale) però è evidente che il numero non può cambiare in maniera eccessiva di giorno in giorno. Insomma, il sistema va di nuovo calibrato, un po' come dopo la sentenza dell' estate 2016, quando nell' arco di alcuni mesi migliaia di famiglie decisero di abbandonare le mense, le scuole dovettero ricavare locali specifici per chi si portava il pasto da casa. L' idea delle istituzioni, oggi come allora, è procedere con cautela. Il Comune ha sollecitato indicazioni chiare e urgenti al ministero dell' Istruzione, perché è da lì che deve arrivare la soluzione o comunque un' indicazione chiara ai dirigenti scolastici, molti dei quali di fresca nomina e già alle prese con un problema non da poco. «Sta iniziando agosto e noi non sappiamo cosa succederà ma sicuramente abbiamo bisogno di certezze su come comportarci», spiega Lorenzo Varaldo, dirigente della Sibilla Aleramo. «Si deve arrivare ad un punto fermo in cui tutti mangiano il pasto della mensa, sennò si creano tensioni e un circolo vizioso di ricorsi». «Aspettiamo chiare disposizioni dall' amministrazione e speriamo nella riduzione dei costi, ma finalmente è stato definito che il panino da casa non è un diritto soggettivo», sottolinea Maurizio Tomeo, preside della Nigra. Anche Nunzia Del Vento, preside della Gabelli, chiede indicazioni: «Serve un atteggiamento unico, altrimenti passeremo un anno conflittuale». Nessuno nasconde la preoccupazione per la velocità con cui tutto cambierà. Elena Cappai, preside del Pertini, lo spiega chiaramente: «Mi preoccupano i tempi. C' è il rischio che queste novità creino conflitti». L' ultimo fronte è quello della gara d' appalto per individuare i nuovi gestori del servizio, visto che da ormai tre anni si è in regime di proroga. La gestione alle imprese attuali è stata rinnovata almeno per tutto il prossimo anno scolastico. Il timore era che arrivassero diverse sentenze: non solo quella della Cassazione, ma anche la pronuncia del Tar sui ricorsi presentati dalle aziende escluse dalla vecchia gara. Dopo il verdetto dei giudici amministrativi si procederà a cercare i nuovi gestori. Insomma, tutto rinviato all' anno scolastico 2020/2021. - c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI Il ricorso Nel 2015 un gruppo di famiglie a Torino presenta ricorso al Tribunale e in Corte d' Appello per poter mandare i figli a scuola con il pasto da casa La pronuncia Nel settembre del 2016 la Corte d' Appello di Torino riconosce il diritto delle famiglie ma demanda alle scuole il compito di organizzarsi I giudici amministrativi Nel 2018 il Consiglio di Stato boccia il regolamento con cui il Comune di Benevento aveva vietato il consumo dei pasti portati da casa. Le Sezioni unite A marzo il caso è approdato in Cassazione: la I sezione civile ha chiamato in causa le Sezioni unite, il massimo organo della giurisdizione. nunzia del vento dirigente gabelli Serve un atteggiamento unico, altrimenti passeremo un anno conflittuale 2 L' ultimo fronte adesso è quello della gara d' appalto per individuare i nuovi gestori del servizio, visto che da ormai tre anni si è in regime di proroga La gestione alle imprese attuali è stata rinnovata almeno per tutto il prossimo anno scolastico 3 4 lorenzo varaldo dirigente sibilla aleramo Non sappiamo cosa succederà a settembre, abbiamo bisogno di certezze su come comportarci 1.