Testata Italia Oggi
Titolo Sì alla plastica in spiaggia
Il Tar di Bari ha sospeso l' ordinanza balneare 2019 della Puglia Niente divieti regionali prima del 3 luglio 2021 Via libera alla plastica in spiaggia. In attesa che venga recepita la direttiva europea (n. 2019/904 del 5 giugno) «plastic free» a cui gli stati membri devono conformarsi entro il 3 luglio 2021, non sono consentite fughe in avanti da parte delle regioni, come quella della Puglia che ha vietato sulle aree demaniali marittime e nei locali (bar e ristoranti) con accesso alla spiaggia l' utilizzo di contenitori per alimenti, piatti, bicchieri, posate, cannucce, mescolatori di bevande non realizzati in materiale compostabile. Lo ha deciso il Tar Puglia, sezione di Bari, nell' ordinanza n. 315/2019 che ha accolto i ricorsi cautelari promossi dalle associazioni dei produttori di acque minerali (Mineracqua), dei produttori di bevande analcoliche (Assobibe), dei distributori specializzati nella distribuzione Food&Beverage (Italgrob) e della distribuzione automatica (Confida). Secondo il Tar (che ha sospeso l' ordinanza balneare 2019 emanata dal governatore pugliese Michele Emiliano, rinviando al 19 febbraio 2020 la trattazione del ricorso nel merito) la direttiva Ue che ha messo al bando la plastica non è un provvedimento «self executing», ossia immediatamente applicabile sul territorio nazionale. Per questo non c' è spazio per leggi regionali che, emanate dai governatori nell' esercizio della potestà legislativa concorrente e residuale (art. 117, terzo e quarto comma Cost.), assumano tra i propri scopi finalità di tutela ambientale non sono consentite alle regioni in quanto appartenenti alla potestà statale. «L' intervento regionale non può compromettere», scrive il Tar Puglia, «il punto di equilibrio tra esigenze contrapposte espressamente individuato dalla norma dello stato, tanto meno in uno stadio in cui tale punto di equilibrio non è stato ancora trovato». Il Tar ha inoltre osservato come il termine del 30 settembre 2019, individuato dall' ordinanza regionale quale deadline per esaurire le scorte di prodotti di plastica vietati, riguardi solo le bottiglie. Una circostanza che «non esclude il danno grave e irreparabile, stante il flusso dei consumi e degli approvvigionamenti estivi». Soddisfatte le associazioni ricorrenti che hanno osservato come «le imprese siano sempre più sostenibili, investendo su plastiche riciclabili al 100% che andrebbero incentivate e non demonizzate». © Riproduzione riservata.