Testata Il Secolo XIX
Titolo L' Università cerca di "salvare" alcune scuole
TROPPO poche e troppo tardi. Partiranno tra novanta giorni, con un ritardo di quasi un anno rispetto al normale, le scuole di specializzazione per i laureati in Medicina. I posti, a Genova, saranno complessivamente circa 600 e di sicuro saranno inferiori alla domanda. Il ritardo e l' offerta carente sono problemi nazionali, legati anche a una nuova procedura di accreditamento delle scuole. A Genova due scuole - farmacologia, patologia e biochimica cliniche - non hanno ottenuto l' accreditamento. In tutta Italia le scuole a non ricevere quest' anno l' accreditamento sono state 129. Mario Amore, preside della facoltà di Medicina, cerca di lenire la ferita: «Stiamo lavorando per presentarci l' anno prossimo con un' offerta formativa più ampia e attivare diverse scuole di specializzazione che oggi non abbiamo». Oggi molti laureati in Medicina sono costretti per specializzarsi a cambiare città, e in molti casi addirittura a cambiare Paese. Le scuole di specializzazione hanno perso l' accreditamento perché hanno pochi ricercatori e professori. Il blocco delle assunzioni, in atto da ormai dieci anni, ha costretto la facoltà di Medicina dell' Università di Genova anche a rinunciare a tre corsi di laurea- per assistenti sanitari, audio-protesisti ed educatori professionali e a ridurre di venti posti il numero chiuso del corso di medicina. Amore assicura che «siamo già al lavoro per aumentare la nostra offerta formativa, per far ripartire, con l' assunzione di nuovi docenti, le scuole che quest' anno non hanno ricevuto l' accreditamento e per aprirne delle nuove».