Testata MF
Titolo Il web stravolgerà le professioni legate al Fisco
L' Agenzia delle Entrate diventerà il consulente fiscale dei contribuenti. È solo questione di tempo. Gli sviluppi delle tecnologie informatiche e una crescente consapevolezza dell' importanza del rapporto con il contribuente spingono in tale direzione. Lo ha spiegato abbastanza chiaramente il neodirettore dell' Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, nell' audizione alla Camera dei deputati del 12 settembre: «in materia di adempimenti dichiarativi ritengo, in linea generale, che la progressiva acquisizione di dati analitici da parte dell' Agenzia e l' evoluzione tecnologica consentano di andare verso la progressiva dematerializzazione dei modelli di dichiarazione, eliminando le complicazioni legate alla compilazione delle dichiarazioni fiscali». Strada già intrapresa dal Fisco inglese. La chiave di volta del progetto dovrebbe essere la fatturazione elettronica, che potrebbe essere obbligatoria per tutti tra uno o due anni: non a caso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, ha anticipato pubblicamente che nella Legge di bilancio 2018 ci saranno norme per l' ampliamento della fatturazione elettronica. Acquisendo tutti i dati delle fatture emesse e ricevute, l' amministrazione finanziaria sarebbe in grado di tenere la contabilità (almeno ai fini Iva) e compilare tutte le dichiarazioni fiscali dei contribuenti italiani, persone fisiche e imprese. Ed è proprio questo il progetto di medio termine cui stanno lavorando i responsabili di via Cristoforo Colombo. Operazione non semplice, data la complessità del sistema tributario italiano, ma già avviata con il 730 precompilato, tra mille difficoltà. Sarebbe una vera semplificazione, ma è facile prevedere che non si raggiungerà l' obiettivo senza prima un deciso snellimento e disboscamento normativo. In pratica, ha spiegato lo stesso Ruffini, «il contribuente, persona fisica o impresa, colloquierà via web con il Fisco per verificare ed eventualmente integrare o modificare in modo semplice le informazioni utili ai fini dichiarativi. Una volta completata la verifica dei dati elementari dovrà essere il Fisco a compilare la dichiarazione, senza necessità che sia il contribuente a dover applicare la regola fiscale e a dover individuare il campo della dichiarazione dove riportare il dato». Il programma di Ruffini prevede di unificare le tante banche dati oggi utilizzate dal Fisco, che a fatica dialogano tra loro, in una base dati unica che ruota attorno alla figura del contribuente e non più all' adempimento tributario. Lavoro già avviato ma che richiederà tempo. Altro discorso è il ruolo di chi oggi assiste i contribuenti nel rapporto con il Fisco: commercialisti, Caf, tributaristi, consulenti del lavoro. Non c' è dubbio che compilare le dichiarazioni e tenere la contabilità sono attività che saranno assorbite dalla stessa amministrazione tra pochi anni. I professionisti dovranno quindi trovare altre attività poco esposte all' impatto della tecnologia, cercando magari di mettere a frutto i suoi stessi progressi. Un contributo in tal senso potrà essere dato dalla manifestazione che ItaliaOggi sta organizzando per il 6, 7 e 8 novembre a Milano, il Forum nazionale dei commercialisti ed esperti contabili, che si propone di capire come si trasforma il rapporto con il Fisco e dove va la categoria degli esperti in materia. (riproduzione riservata)