Testata Corriere della Sera
Titolo La start up delle periferie
Ci sono alcuni segnali che vanno messi in fila. Si potrebbe partire dalla cena in Galleria, Comune e Caritas insieme mescolano l' anima solidale della città e quella delle imprese. Piani che in una città a geometria variabile come Milano sono sempre più intrecciati. Capitale finanziaria e del welfare e, sempre di più delle start up. Non è un segnale secondario il fatto che il ministro dell' Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, sia venuto di persona martedì a presentare il distretto Fintech di via Sassetti. Sono decine le start up che anche senza l' intervento pubblico stanno camminando da sole (bene) ma l' idea che il governo abbia deciso di dare un segnale forte fa ben sperare. Una partita, Brexit a parte, che per Milano è fondamentale: quanto più diventerà una calamita di innovazione, tanto più la crescita del Prodotto interno lordo cittadino aumenterà. Però l' hi tech è soltanto un pezzo della città. Che oggi la Fondazione Cariplo (motore di molte start up anch' essa) mescola con un' altra priorità: le periferie. I nomi delle iniziative talvolta sono la chiave per capirle, «La città intorno» è questo. L' attenzione verso chi rischia di essere tagliato fuori. Milano sembra una specie di laboratorio dove il termine innovazione non è più declinato solo in senso di tecnologia (che pure è centrale) ma su molti altri fronti. E, sempre di più nell' innovazione sociale. Il futuro legato a questo aspetto è almeno pari a quello che dipende dalle invenzioni delle start up.