Testata La Repubblica
Titolo Sos roghi tossici la prefetta Basilone "Serve l' intervento anche dell' esercito"
FEDERICA ANGELI «VEDRÀ, NON succederà niente. In30 anni in questa nostra Terra dei Fuochi nessuno ha mai davvero voluto fermare il business dei roghi tossici ». Angelo, come tanti abitanti di Tor Sapienza accoglie con poco entusiasmo l' annuncio della prefetta Paola Basilone. Eppure dopo mesi di reportage, di comitati tecnici e di sfilate di politici a Roma est, qualcosa si muove contro i roghi tossici, che si sviluppano quasi sempre dentro o vicino ai campi rom. La proposta fattiva arriva dalla prefetta di Roma nel corso dell' audizione in Commissione parlamentare d' inchiesta sul degrado delle città e delle periferie: inviare l' esercito in quel pezzo della capitale che si occupi esclusivamente del problema. Già il ministro dell' Interno Marco Minniti, quasi un mese fa, aveva ventilato l' ipotesi dell' uso dell' esercito «se necessario»; ieri è tornata a proporlo Basilone. «Bisogna farlo con molta attenzione - ha specificato però la prefetta - perché l' Esercito ci garantisce oggi la vigilanza degli obiettivi sensibili che a Roma sono tantissimi, 1900 addetti sono tutti a presidio. Decideremo insieme al comitato metropolitano, alla luce dei contributi del sindaco, della Regione e delle forze di polizia». Sottolineando come «il problema della sicurezza dei cittadini delle periferie è urgente così come è urgente garantire la sicurezza dal terrorismo». Basilone spiega di aver «sollecitato il sindaco Raggi per una data visto che la sua agenda è più complicata ». All' ordine del giorno ci saranno due argomenti: l' emergenza abitativa e i roghi tossici. Il dem Roberto Morassut, vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, è perentorio: «Questo piano deve venire da un preciso indirizzo del comitato metropolitano per l' ordine e la sicurezza che può essere convocato solo sulla base di una disponibilità immediata della sindaca Virginia Raggi, come prevede la legge». A sollecitare un intervento della prima cittadina anche il parlamentare di Idea, Vincenzo Piso: «Non bisogna sprecare la possibilità di dare un segnale chiaro, univoco e forte su questo tema. Nell' attesa di una disponibilità da parte del sindaco non staremo di certo con le mani in mano perché non dimentichiamo mai di essere, innanzitutto, "cives Romae"». Giusto accelerare i tempi, perché gli abitanti del quadrante Est della città sono prigioniere di nubi tossiche che quasi ogni notte invadono le loro case da molto tempo. «Per troppi anni siamo stati imbrogliati con promesse, in campagna elettorale, e poi ignorati. In preda a un business, quello del riciclaggio di rifiuti da cui sia nel campo nomadi di via di Salone che in quello di via Salviati, si estrae il rame bruciando elettrodomestici, reti, materassi - spiegano alcuni residenti - Basta ogni giorno affacciarsi dal palazzo dell' Ufficio Immigrazione, di fronte al campo rom, per vedere i cumuli di rifiuti lasciati lì». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Uno dei roghi tossici nella zona del Collatino.