Testata L'Osservatore Romano
Titolo Trump archivia il piano di Obama sul clima
Washington, 10. «La guerra contro il carbone è finita». Bastano poche parole al capo dell' agenzia federale dell' ambiente (Epa), Scott Pruitt, per sferrare una nuova offensiva al Clean Power Plan, il piano per la lotta al riscaldamento globale lanciato dal presidente Barack Obama. Durante un incontro ad Hazard, nel Kentucky, Pruitt ha confermato quello che tutti sapevano da tempo: l' amministrazione del presidente Donald Trump intende ritirarsi dagli accordi di Parigi del 2015 e investire di più nel carbone. Un impegno confermato anche nel recente discorso del presidente di fronte all' assemblea generale delle Nazioni Unite. In quell' occasione l' inquilino della Casa Bianca aveva evitato qualsiasi riferimento alla questione dei cambiamenti climatici, tema che, del resto, non è mai stato in cima all' agenda del suo staff. Nel suo intervento ad Hazard Pruitt ha annunciato che «tutto è pronto» per rovesciare formalmente le politiche messe in campo dalla precedente amministrazione, annunciando investimenti nei combustibili fossili. La motivazione è che il piano di Obama era «illegale» e «definiva vincitori e perdenti» nella competizione per produrre energia elettrica negli Stati Uniti. «Il potere legislativo non dovrebbe mai essere usato per definire vincitori e perdenti». A Washington «firmerò l' atto che ritirerà la legge» ha confermato Pruitt. Il Clean Power Plan prevedeva il taglio del 32 per cento delle emissioni rispetto ai livelli del 2005 ed era già stato sospeso lo scorso anno dalla corte suprema per l' opposizione di repubblicani e aziende. Va detto che la procedura per l' abrogazione è ancora solo all' inizio e potrebbero servire mesi prima che diventi effettiva. A fine marzo il presidente Trump aveva firmato un ordine esecutivo per smantellare buona parte delle politiche del suo predecessore per la salvaguardia ambientale. Il presidente ha sempre accusato Obama di aver distrutto con il suo piano migliaia di posti di lavoro nel settore del carbone, causando danni irreparabili all' economia. Come mette in rilievo il «New York Times», l' abolizione delle misure del Clean Power Plan renderebbe molto più difficile per gli Stati Uniti rispettare gli impegni dell' accordo di Parigi. Stando al quotidiano, in un documento preparato dall' Epa si calcola che il mancato rispetto delle limitazioni sulle emissioni consentirebbe agli Stati Uniti di risparmiare 33 miliardi di dollari. A Parigi gli Stati Uniti, la seconda nazione più inquinante del globo dopo la Cina, si erano impegnati a ridurre le emissioni del 26-28 per cento entro il 2025.