Testata Italia Oggi
Titolo Un sos dai Fondi interprofessionali
Forse un ulteriore aiuto in tema di miglioramento delle abilità può venire da quelli che sono i Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua. Nati grazie all' introduzione dell' articolo 118 della legge 388 del 2000, questi organismi di natura associativa si devono agli accordi interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori e hanno, appunto, come obiettivo quello di incrementare i processi di formazione continua. Il legislatore ha individuato in questi Fondi una delle possibilità per dare una sferzata alla competitività delle imprese garantendo al contempo occupabilità per i lavoratori. Nonostante l' impegno profuso la formazione continua, negli anni scorsi questa non era ritenuta una scelta valida dalle aziende, ma, a partire dal 2016, pare che le imprese abbiano mutato prospettiva. Il balzo in avanti è stato notevole, permettendo così all' Italia di avvicinarsi alla media europea. Per il 2018 si ipotizza addirittura di giungere a un soffio dalla media, arrivando al 59% delle aziende che optano per questa possibilità (media Ue: 60%). Un ottimo risultato: basti pensare che le Pmi che hanno aderito ai Fondi interprofessionali sono il 70%, coprendo così l' 85% dei lavoratori. Indubbiamente permane una forte componente obbligatoria per quel che concerne la formazione, ma da ogni dove aumentano le adesioni alle voci di quella che può essere definita come formazione strategica. Una formazione imperniata, appunto, nella promozione dell' innovazione, dell' uso di piattaforme web e dell' internazionalizzazione dei processi. «Fa bene pensare, poi, che è proprio il tanto arretrato e bistrattato Sud a registrare l' incremento maggiore di imprenditori che decidono di organizzare piani di formazione per i propri dipendenti. Forse quel circolo vizioso di scarse competenze e bassa domanda può essere spezzato da quegli imprenditori che vedono nello sviluppo e nella formazione della propria forza lavoro (anche attraverso le cosiddette «abilità intangibili») il modo più efficace per crescere e valorizzarsi sul mercato», conclude il presidente Cnai Orazio Di Renzo.