Testata Il Messaggero (ed. Abruzzo)
Titolo Le scuole di specializzazione non sono a rischio chiusura
IL CONSIGLIO Le scuole di specializzazione in Medicina dell' Aquila non saranno chiuse, ma condivise grazie ad un accordo inter-ateneo fra le università dell' Aquila e Chieti. Non c' è, dunque, un caso chiusura della scuola di Pediatria dell' Aquila. Per contro è vero che non sono state accreditate le scuole di Neurologia e Cardiologia. Lo ha spiegato la rettrice Paola Inverardi in occasione della seduta straordinaria del Consiglio comunale richiesta dal capogruppo di Fratelli d' Italia, Giorgio De Matteis. La Regione assente in Aula perché non invitata, come ribadito dal consigliere Emanuela Iorio. La rettrice ha spiegato che l' accordo si è reso necessario in seguito alla entrata in vigore della norma sul riordino delle scuole di specializzazione con l' obiettivo di ridurle, imponendo livelli più stringenti rispetto al passato per l' accreditamento. Fra i criteri, oltre al più elevato livello dei docenti, anche il numero delle prestazioni che avrebbe visto i due atenei, presentandosi da soli, penalizzati. Di qui la decisione di prendere in considerazione l' intera rete regionale per le prestazioni al fine di ottenere l' accreditamento di 12 scuole fra gli Atenei dell' Aquila e di Chieti. In base all' accordo inter-ateneo, che sarà varato dai rispettivi Senati accademici il 24 ottobre, le sei scuole di specializzazione di Chieti avranno come partner L' Aquila, e le sei scuole dell' Aquila avranno come partner Chieti. La Inverardi ha spiegato tuttavia che non sono state accreditate (per questo anno), invece, le scuole di Neurologia e Cardiologia; specializzazioni per le quali l' Ateneo aquilano si è presentato da solo. «Abbiamo messo in atto un meccanismo virtuoso per non perdere le altre scuole ha sottolineato la Rettrice -. Avremo 12 scuole accreditate grazie all' accordo di reciprocità congiunto fra i due senati accademici che sarà approvato il 24 ottobre in cui saranno definite le linee guida delle scuole condivise. Su Pediatria abbiamo destinato dei fondi per reclutare un docente ordinario». Il sindaco Biondi ha rilanciato invece sulla necessità di avere un ospedale di II livello: «In occasione del comitato dei sindaci è stato detto che la sanità regionale non può prescindere da un ospedale di secondo livello che deve essere localizzato all' Aquila. Le politiche regionali stanno, invece, penalizzando le aree interne anche alla luce della volontà di creare un Dea di secondo livello a Pescara-Chieti. Inoltre il manager di Teramo ha chiesto di realizzare un nuovo ospedale; resta fuori dunque la questione del territorio della provincia dell' Aquila nonostante sia stata istituita una commissione per l' ospedale di II livello che non si è mai riunita. Pesante inoltre la carenza di personale, sarebbero necessarie altre 500 unità». Per il Manager della Asl Rinaldo Tordera non è più possibile andare avanti da soli, ma solo a livello sinergico. E' necessario trovare vocazioni per i due ospedali più piccoli della Provincia dell' Aquila. Anche Tordera ha rilevato fra i problemi dall' azienda, la carenza di personale. Dopo un lungo dibattito il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che vede come primo firmatario Giorgio De Matteis. Antonella Calcagni © RIPRODUZIONE RISERVATA.