Testata Trentino
Titolo Coop sociali a Rossi: «Basta ai bandi al massimo ribasso»
TRENTOUn sistema solido di imprese (160 milioni di euro di fatturato nel 2016) che offre servizi a 18.000 persone e dà lavoro a 2600 dipendenti cui si aggiungono 1800 persone svantaggiate e deboli. Un sistema che però si è messo in discussione di fronte a un contesto in cui la crisi ha messo a rischio i diritti fondamentali delle persone aumentando la frammentazione e la povertà sociale.Al convegno conclusivo della settimana dedicata alla cooperazione sociale, la presidente di Consolida Serenella Cipriani ha rilanciato il ruolo della cooperazione sociale nel "nuovo" welfare, chiedendo alla politica un atto di coraggio: "abbiamo avviato un processo di ridefinizione del nostro ruolo, innovando strumenti e servizi, oggi chiediamo anche alla politica un atto di coraggio come quelli che hanno sostenuto l' autonomia e che hanno reso il nostro territorio buon esempio per altri".Una richiesta che la presidente ha declinato in tre proposte precise: la prima, ridefinire quali sono i servizi realmente sociali; quindi trovare nuove e coerenti forme di regolamentazione nel mercato del lavoro della cura e dell' educazione che comprendano sistemi di accreditamento e della valutazione dell' impatto sociale ed economico; infine costruire le condizioni per sistemi di protezione sociale che comprendano il contributo attivo da parte delle persone e delle reti sociali."Troppo spesso il sociale - ha spiegato la presidente - è usato come un' etichetta con cui lavarsi la coscienza. Noi non siamo interessati a questo". La presidente Cipriani ha esortato a uscire dalla logica dei bandi al massimo ribasso che tolgono la dignità al lavoro e frammentano la coesione sociale dei territori.Il presidente della Provincia Ugo Rossi ha raccolto e rilanciato: proroga fino al 2020 delle convenzioni per definire il sistema di accreditamento ed evitare derive del massimo ribasso, ok alla co-progettazione.