Testata Il Messaggero (ed. Abruzzo)
Titolo Un bollino per certificare gli hotel sicuri «Punteremo sul turismo della serenità»
RICETTIVITÀ L' AQUILA Un bollino certificherà la sicurezza delle strutture destinate all' ospitalità turistica. La Regione sta mettendo a punto un piano per risolvere una questione centrale che è esplosa in particolare dopo gli eventi del gennaio scorso, i terremoti e il grave maltempo che hanno causato la tragedia di Rigopiano mettendo in ginocchio un intero territorio. Oggi si vuole evitare proprio questo, ovvero che il turista scelga altre mete proprio perché non si sente sicuro all' interno delle strutture ricettive. E così, come annunciato dal vice presidente della giunta, Giovanni Lolli, si stanno predisponendo meccanismi di premialità per gli operatori, in modo da incentivare il loro impegno in questo momento. Il tesoretto, al momento, sono i sette milioni di euro reperiti tra le pieghe del bilancio e che i più volevano destinati a rimpinguare il calderone della legge 77, ovvero il programma di interventi a sostegno delle imprese che operano nel turismo. Lolli, in realtà, ha un altro obiettivo in testa: preparare un bando che premi chi punta sulla sicurezza. Un po' come nel caso del fascicolo del fabbricato. Si partirà con una bollinatura che concederà la Regione, una sorta di marchio di qualità. Pere ottenerla gli operatori dovranno premunirsi di realizzare una perizia tecnica, probabilmente asseverata, ma questo lo si vedrà nel bando, che certifichi il livello di vulnerabilità sismica dell' edificio. In questo modo la Regione potrà attivare i meccanismi di premialità, intanto con i sette milioni in questione, ma non è escluso che poi le risorse possano aumentare. L' idea è di cominciare così, per poi estendere i bonus anche ad altri bandi. In questo modo si creerebbe una sorta di white list delle strutture e, probabilmente, si innesterebbe anche una sorta di corsa alla certificazione che aumenterebbe il livello complessivo della qualità dell' offerta. Un rischio d' impresa minimo che tra l' altro, come ha detto Lolli, verrebbe praticamente azzerato perché l' intenzione è quella di rimborsare persino le spese della perizia. «Il problema è serissimo ha detto Lolli Il timore è ragionevole ed è stato molto forte in particolare nei mesi scorsi. Chiederemo alle strutture, su base volontaria, di autocertificare la propria vulnerabilità sismica. In questo modo accederà ai fondi da dedicare al miglioramento della sicurezza e alla riqualificazione di carattere ambientale. Non solo: prevediamo anche dei vantaggi su ulteriori diversi bandi. Un rischio di impresa gli operatori se lo devono assumere. Segnaleremo, poi, che queste strutture sono certificate dalla Regione. E' un punto di partenza: secondo me risponderà bene a una criticità forte che è esplosa in particolare nell' ultimo periodo e che è assolutamente attuale». La proposta segue di poco tempo la presentazione del Dms, il nuovo sistema di gestione dei dati che darà ulteriori vantaggi agli operatori, potendo ottenere una piattaforma di promozione e booking online. Stefano Dascoli © RIPRODUZIONE RISERVATA.