Testata Il Giornale (ed. Piemonte)
Titolo Green Economy, gli italiani sono pronti ma i leader politici no
Da una parte i cittadini pronti a realizzare una svolta verde, il 58% è ben informato sulla green economy e 9 italiani su 10 la ritengono un driver per lo sviluppo. Dall' altra, i leader politici ancora lontani da queste istanze. Stando a quanto emerge da due ricerche realizzate per gli Stati Generali della Green Economy ("Le parole dei leader nei Tg prime time e su twitter e i temi di green economy" dell' Osservatorio Sviluppo Sostenibile e Ambiente nei Media e "La green economy nelle città", sondaggio di Demetra opinioni), solo il 3% delle dichiarazioni di leader politici fatte ai sette Tg nazionali tra gennaio e luglio di quest' anno ha interessato i temi della green economy (energie rinnovabili e risparmio energetico, cambiamenti climatici, riciclo dei rifiuti ed economia circolare, mobilità sostenibile, agricoltura di qualità ecologica, eco -innovazione e biodiversità). Berlusconi, Bersani, Di Maio, Meloni e Salvini nelle loro dichiarazioni non hanno mai parlato di questi temi, Renzi ha riservato uno spazio dell' 1%, Gentiloni del 7%. Nelle dichiarazioni dei politici in tv la parte del leone la fanno tre temi: politica interna (35%), immigrazione (16%) ed economia (13%). Al contrario, invece, il 58% dei cittadini è ben informato sulla green economy e 9 italiani su 10 la ritengono un driver per lo sviluppo locale. Misure come quelle per il clima e l' energia (rinnovabili ed efficienza energetica) incontrano un consenso superiore al 90%. E, a dimostrare questa tendenza verso le misure green, ben il 64% degli italiani si dice disponibile a consumare energia 100% rinnovabile anche se costasse di più e 7 intervistati su 10 vorrebbero veder aumenta re la diffusione dei prodotti biologici anche se dovessero spendere il 10% in più. Le misure per una mobilità più sostenibile godono di ampia popolarità (sempre intorno al 90%): le più gettonate sono quelle di mobilità ciclistica e anche il divieto di vendere auto a gasolio e a benzina entro 10 anni raccoglie un consenso del 77%. Gli Stati Generali della Green Economy 2017 si svolgono il 7 e 8 novembre, nell' ambito di Ecomondo, la Fiera della green Economy a Rimini. Un incremento di potenza che nel 2016 è stato per la prima volta superiore a quello di tutte le altre fonti e una corsa destinata a proseguire ancora, con costi sempre più competitivi: il fotovoltaico sta crescendo vertiginosamente tra le fonti rinnovabili a livello mondiale. "Le installazioni fotovoltaiche del 2017 dovrebbero sfiorare i 100 GW a livello mondiale, un valore pari a tutta la potenza solare collegata alla rete solo cinque anni fa", rileva Gianni Silvestrini, coordinatore del comitato scientifico di Key Energy, la fiera delle energie sostenibili che si tiene alla Fiera di Rimini insieme ad Ecomondo dal 7 al 10 novembre. Fiera che accende i riflettori sul settore con il debutto di quest' anno di Key Solar, il nuovo settore espositivo dedicato al fotovoltaico. A fine 2016, risultavano in esercizio in Italia 732.053 impianti fotovoltaici, per una potenza installata di 19.283 MW (+382 MW rispetto a fine 2015), che l' anno scorso hanno prodotto 22,1 TWh di energia (0,8 TWh in meno rispetto all' anno precedente). I primi otto mesi di quest' anno hanno visto l' installazione di 291 MW, +18% rispetto allo stesso periodo del 2016. Fra poco più di dieci anni l' Italia dovrà produrre con i pannelli solari 60 miliardi di chilowattora. E' quanto stabilito dalla Sen, la nuova Strategia Energetica Nazionale, che sta per essere varata dal Governo italiano. L' obiettivo è di arrivare ad un forte aumento della potenza installata, 60 TWh al 2030, attraverso il sostegno e la promozione dei piccoli impianti rinnovabili e il supporto all' autoconsumo. Novità interessante è la riduzione dei costi. In Arabia Saudita, una recente offerta si è attestata a 17 $/MWh in un' asta per 300 MW. In Germania, in una gara per impianti compresi tra 750 kW e 10 MW il valore medio delle proposte è stato di 49 /MWh, in calo del 46% rispetto alla prima asta del 2015. A Key Energy, oltre alla presenza delle più qualificate aziende del settore anche a livello internazionale, un nutrito calendario di incontri of frirà il quadro della situazione e indicherà la strada da seguire per l' ulteriore sviluppo del settore. Da segnalare l' appuntamento (10 novembre) che si occuperà degli scenari internazionali sulle rinnovabili e sulla generazione distribuita (a cura di Res4Med). Per il secondo anno tornano inoltre a Key Energy i sei Round per l' efficienza organizzati dall' Enea: 6 convegni formativi e di business networking tra i responsabili delle scelte strategiche italiane in ambito energetico e ambientale, Energy Manager ed Ege, solution provider, prodotti/tecnologie e servizi del settore. Accumulo e batterie, edilizia efficiente e prevenzione antisismica, domotica, Internet of Things e sistemi di monitoraggio, Industria 4.0 e Certificati Bianchi, diagnosi energetiche e sistemi di cogenerazione saranno i principali temi che verranno discussi nell' Energy Room. Novità di quest' anno è lo spazio Enea nel padiglione B5 interamente dedicato alla tecnologia e all' innovazione.