Testata La Repubblica
Titolo Il governo corre ai ripari "Norma per uniformare le tariffe sui rifiuti"
ROMA. Il Tesoro chiarirà presto la vicenda della tassa sui rifiuti maggiorata, anche per evitare che i Comuni e i tribunali amministrativi vengano inondati da richieste di rimborso. Il Mef annuncia infatti per la prossima settimana la presentazione di uno "schema interpretativo", che dovrebbe aiutare i Comuni a verificare la correttezza delle tariffe applicate, e i cittadini a capire se hanno pagato più del dovuto, e se hanno diritto a un rimborso. Il caso Tari è esploso in seguito alla risposta del sottosegretario Pier Paolo Baretta a un' interrogazione parlamentare, presentata dai deputati M5S Giuseppe L' Abbate e Emanuele Scagliusi: si chiedeva se fossero stati commessi errori nel calcolo della quota variabile delle utenze domestiche. E Baretta risponde che «se una singola utenza è composta, ad esempio, da un appartamento, un garage e una cantina, la parte variabile va considerata una sola volta e, di conseguenza un diverso modus operandi dei Comuni - che determina una tariffa notevolmente più elevata - non trova alcun supporto normativo». Mentre diversi Comuni, denunciano le associazioni dei consumatori, anche se è ancora da capire quanti (qualcuno parla di centinaia, il Codacons ne elenca sette), hanno conteggiato più volte la parte variabile. «Il calcolo illegittimo - spiega il presidente del Movimento Difesa del Cittadino, Francesco Luongo - divide l' abitazione dalle sue pertinenze e replica la quota variabile per le stesse». Le differenze tra le tariffe applicate correttamente e quelle maggiorate sono notevoli. L' esempio portato dall' interrogazione era quello di un appartamento di 100 metri quadrati, con un garage di 30 metri e una cantina di 20 metri. Il Comune aveva applicato i 2 euro della quota fissa sui 100 metri e sul 50% della superficie di garage e cantina. I 141 euro della quota variabile venivano sommati per tre volte, tra appartamento e pertinenze. Risultato: 673 euro contro i 391 risultanti invece in base al chiarimento di Baretta. Il Movimento di Difesa del Cittadino ha lanciato la campagna "Sos Tari" per assistere i contribuenti nella richiesta di rimborso, il Codacons invece promuoverà un' azione risarcitoria collettiva nei confronti dei Comuni responsabili. «Forse non è un problema generalizzato. - ipotizza Baretta - È possibile che non sia così esteso come si paventa, ma al momento non abbiamo idea della dimensione della questione». La Lega Nord ha proposto un emendamento alla legge di Bilancio per chiarire lemodalità di calcolo della Tari. Per i rimborsi i Comuni che hanno sbagliato i criteri di calcolo possono compensare le somme non dovute sulla tassa rifiuti del 2018 oppure restituirle entro 180 giorni: ha già annunciato la compensazione per esempio Catanzaro, che però ritiene di aver applicato le tariffe sbagliate a una quota minima di cittadini, appena 549 utenze su oltre 40.000. Tra le città sotto accusa Milano, Pistoia, Napoli, Genova, Ancona, Pisa, Siracusa, Rimini. Ma alcune, come Genova, hanno già smentito. Lo hanno fatto anche alcune non chiamate direttamente in causa, da Trani a Cuneo a Cagliari. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Baretta: "Non abbiamo idea dell' estensione degli errori" Chi ha pagato di più può vedersi scontata la bolletta del 2018 FOTO: © ANSA.