Testata La Provincia Pavese
Titolo Glifosato, il rebus dell' erbicida
PAVIAL' elenco dei princìpi attivi utilizzati in agricoltura revocati dalla Commissione europea si allunga e gli utilizzi in deroga sono concessi sempre meno. In questa fase il nome più contestato è il glifosato, l' erbicida ex Monsanto divenuto di libera produzione nel 2001. Il mondo agricolo è in attesa della decisione definitiva di Bruxelles, dove gli Stati membri non hanno trovato l' accordo sulla proposta di rinnovo dell' autorizzazione quinquennale. «Ci sembra necessario - commenta da Bruxelles il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo - che le misure precauzionali introdotte a livello nazionale riguardino anche l' ingresso in Italia di prodotti stranieri trattati con modalità analoghe, come il grano dal Canada, dove viene fatto un uso intensivo di glifosato». Diverse sono le ragioni che determinano le revoche della Commissione europea: dalla mancata richiesta di rinnovo da parte dalle imprese titolari delle registrazioni alle restrizioni su parere dell' Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che ritiene i princìpi attivi contestati nocivi per l' uomo o per l' ambiente. «Ciò determina una ricaduta nelle strategie di difesa delle aziende - spiega Carlo Murelli, vice presidente di Cia Pavia - Da una parte esistono alternative più efficaci e meno impattanti, dall' altra si potrebbero creare situazioni di conflitto tra la legittima sostenibilità ambientale e l' altrettanto legittima sostenibilità economica dell' azienda. L' impossibilità di usare i neonicotenoidi (clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam) per la concia del seme, per i cereali e in particolare per il mais ha creato un iniziale problema, ma oggi si può dire che l' uso di geodisinfestanti localizzati e di concie autorizzate sta dando risposte efficaci». Per le malattie fungine del frumento si usano tiram, tebuconazzolo, fludioxonil, defenoconazzolo, proticonazzolo e procloraz, mentre per la difesa dalle infestanti la terbutilazzina è d' obbligo solo nel 50% della superficie a mais in pre-emergenza e il 30% in post-emergenza. Sul riso la direttiva comunitaria 91/414 elenca le sostanze attive che non rappresentano un rischio per la salute umana o per l' ambiente: ne sono esclusi il propanile, il pretilachlor, il quinclorat e il triciclazolo. «In questi anni - aggiunge Murelli - questi quattro princìpi attivi hanno goduto di una deroga in ragione del fatto che i risicoltori sono preoccupati di una diffusione dei fenomeni di resistenza agli erbicidi a oggi autorizzati. Per le orticole occorre segnalare la revoca del mancozeb per il pomodoro, mentre la revoca dell' ioxinil e dell' oxyfluorfen per il diserbo della cipolla costringe i produttori a strategie più costose. Nel vino alcune aziende, dovendo soddisfare le esigenze della grande distribuzione, si sono date una specie di manuale di autocontrollo precludendosi l' uso di alcune sostanze (bupirimate, penconazolo, benalaxil, triadimenol, valifenalate) anche se autorizzate ».Umberto De Agostino.