Testata La Nazione (ed. Prato)
Titolo Pannelli isolanti fatti di stracci L' ultimo business degli scarti
DA SCARTO a risorsa. D' altra parte Prato non ha nulla da imparare in fatto di economica circolare. Tutt' altro. Dopo aver fatto la propria fortuna economica sul cardato, ecco che adesso spunta una nuova opportunità legata al riciclo e al riutilizzo. Protagonisti ancora una volta sono gli scarti tessili non più utilizzati per essere rigenerati e quindi creare di nuovo materia prima, bensì per diventare innovativi e modernissimi pannelli isolanti. Potrebbe essere la svolta viste tutte le problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti, che dal primo di gennaio sono entrati sotto la voce «speciali». L' IDEA è venuta alla 'Manifattura Maiano', azienda di Capalle con al suo attivo 80 dipendenti, che da oltre 60 anni lavora sul recupero del feltro e del cardato per confezionare cappotti. Una tradizione che adesso si è evoluta e ha permesso all' azienda campigiana - che fa capo alle famiglie Casini e Ranaldo - di diventare l' unica ditta italiana in grado di produrre un pannello isolante con gli scarti tessili. Il vantaggio è che la materia prima da queste parti è davvero facile da recuperare dando così origine ad una filiera pulita e decisamente a chilometri zero. I vantaggi sono innumerevoli: gli scarti tessili invece di finire in Germania e Austria - Paesi ai quali sono costretti a rivolgersi gli imprenditori pratesi a causa della mancanza di discariche - dovrebbero percorre appena 15 chilometri per arrivare a Campi ed essere trasformati in pannelli isolanti da utilizzare nelle ristrutturazioni edilizie. A Parto si producono circa 50mila tonnellate di scarti tessili. Di questi, circa il 50 per cento viene riciclato e trasformato in materia prima da riutilizzare, il restante - più o meno 25 mila tonnellate - viene smaltito. L' innovazione sta nel riusare quello che invece andrebbe in discarica. I pannelli sono in produzione da tempo e la relativa certificazione di qualità è già stata rilasciata dalla Scuola superiore Sant' Anna di Pisa mentre il progetto è entrato a far parte di un importante percorso formativo sull' economia circolare sotto l' egida delle Camere di Commercio di Prato e Firenze. «È un' ottimo esempio di economia circolare. Recuperare materiali di scarto significa mettere in campo grandi investimenti, studi e ricerca. Questa è l' economia del futuro», commenta Luca Giusti, presidente della Camera di commercio. Silvia Bini.