Testata Quotidiano Energia
Titolo Sen, Amici della Terra: Passo indietro sull'efficienza
Gli Amici della Terra non risparmiano critiche alla nuova Sen che, come già espresso a settembre nell'ambito della consultazione sulla strategia, rappresenta un passo indietro per l'efficienza energetica. In un documento diffuso ieri l'associazione spiega come la strategia riproponga un'impostazione che ignora nella sostanza il ruolo centrale dell'efficienza energetica, continua a privilegiare le fonti rinnovabili elettriche, sottovaluta gli effetti della crisi economica da cui stiamo lentamente uscendo e trascura i consumi termici. Il tempo per recuperare c'è, visto che è saltata la scadenza 2017 per la presentazione delle versioni preliminari dei Piani nazionali energia e clima da parte dei Paesi Ue. Questo slittamento offre al nostro paese il tempo necessario per superare le inadeguatezze della nuova Sen. L'obiettivo principale è ripristinare la priorità dell'efficienza e, anche se l'associazione condivide il target di riduzione dell'intensità energetica primaria del 35% nel 2030 rispetto al livello del 2010 indicato dalla strategia, è necessario che sia chiaramente collegato alla crescita di competitività del Paese. Forte la critica nel documento sul sistema dei certificati bianchi, che dovrebbero integrarsi con l'Industria 4.0. In particolare sono due le proposte di intervento: Il trasferimento degli obblighi dai distributori ai venditori, il superamento del contributo a carico delle bollette per finanziare il meccanismo. Inoltre, gli Amici della Terra chiedono un piano di azione per la crescita degli usi efficienti del vettore elettrico nel settore residenziale e della mobilità per valorizzare le sinergie possibili tra nuova tariffa, smart metering e liberalizzazione del mercato. Un approccio integrato da riproporre anche tra efficienza e Fer termiche, riconoscendo in modo chiaro il potenziale di sviluppo del teleriscaldamento. Quanto agli obiettivi, si può formulare un target 2030 per l'Italia di penetrazione delle rinnovabili elettriche del 30% e del 35% per le termiche. Guardando alle singole tecnologie, per l'associazione è un errore rimuovere il divieto di incentivazione del FV a terra e siamo molto preoccupati che una semplificazione' delle linee guida sull'inserimento paesaggistico degli impianti eolici possa rimuovere ogni residuo ostacolo alla devastazione del paesaggio collinare italiano. Dunque, rispetto alla proposta della Sen, che punta sul ripotenziamento degli impianti eolici, gli Amici della Terra propongono di privilegiare gli interventi di repowering idroelettrico e geotermico. Inoltre è poco realistica e con elevato impatto ambientale la proposta di sviluppare nuovi invasi di pompaggio come sistema di accumulo dell'energia. Per questo è indispensabile che il Piano energia-clima punti sulla manutenzione degli invasi idroelettrici. Non mancano le indicazioni in campo ambientale, nel quale occorre valorizzare il recupero energetico in chiave di economia circolare e corretta gestione del ciclo dei rifiuti urbani e speciali. Inoltre. il Governo dia attuazione alla risoluzione recentemente approvata dalle commissioni Ambiente e Industria del Senato che ha recepito la proposta degli Amici della Terra di introdurre un'Imposta sulle emissioni aggiunte (Imea) basata sull'intensità carbonica dei prodotti che agisca come manovra di fiscalità ambientale tramite la modulazione delle aliquote Iva. Il documento sulla Sen, disponibile in allegato sul sito di QE, è stato diffuso dagli Amici della Terra in vista della IX Conferenza nazionale sull'efficienza energetica organizzata dall'associazione ambientalista (Roma, 27-28 novembre). Per l'occasione sarà presentata la campagna zero sprechi.