Testata Staffetta Quotidiana
Titolo Global warming riduce resilienza habitat
Il crescente numero di specie aliene invasive sta causando enormi impatti non solo sull'ambiente, ma anche sulla nostra salute, e i cambiamenti climatici possono determinare un ulteriore aggravamento di questo fenomeno. A dirlo, a latere della COP 23 di Bonn, è il presidente dell'Ispra, Stefano Laporta, secondo il quale sono oltre 100 le specie invasive che possono causare impatti sanitari sull'uomo. È dunque essenziale che nelle politiche di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici si prevedano anche misure di prevenzione e controllo delle specie invasive. Negli ultimi 30 anni spiega il numero delle specie aliene è cresciuto in Europa del 76%, con danni stimati in oltre 12 mld/ anno. A facilitare la loro diffusione, oltre all'introduzione (consapevole o no) da parte dell'uomo, ci sono i cambiamenti climatici, che diminuiscono la resilienza degli habitat naturali. Le conseguenze della diffusione di specie aliene possono essere di vario tipo: dall'estinzione di specie autoctone all'alterazione della composizione di quelle presenti in una certa area; dalla degradazione totale degli habitat in cui vivono alla modifica delle dinamiche di erosione del suolo. Alcune, inoltre, possono trasmettere allergie o malattie sia all'uomo che ad altre specie animali e vegetali. Il problema è particolarmente evidente negli ambienti marini. Ad oggi nel Mediterraneo è stata documentata la presenza di oltre 840 specie alloctone (per lo più di origine tropicale), un numero di gran lunga superiore a quello di tutti i mari europei, e le previsioni per il futuro non sono rassicuranti. Ora però il progetto Mpa-Adapt, di cui Ispra è partner con altri interlocutori di diversi Paesi europei, sta lavorando affinché questo dato venga considerato nei piani di gestione delle Aree Marine Protette mediterranee. Per ridurre il tasso di introduzione di specie aliene invasive e mitigare i loro impatti accrescendo la consapevolezza dei cittadini inoltre, è in corso il progetto Life Asap (Alien Species Awareness Program) cofinanziato dalla Commissione Ue e coordinato ancora da Ispra.