Testata Il Sole 24 Ore (Plus)
Titolo Sostenibilità, ecco le Pmi che hanno accettato la sfida
Hanno accettato la sfida. In 66. Sono le aziende italiane quotate, di media e piccola capitalizzazione, che hanno partecipato alla ricerca sulla sostenibilità di Plus24 e Ufficio Studi&Analisi del Sole24Ore. Le Pmi coinvolte appartengono ai settori Aim, Star e Midex e hanno risposto a numerose domande sulle tematiche Esg (ambiente, sociale e di governance) a cui sono state aggiunte anche richieste di chiarimenti sui prodotti e sulle controversie. Una vera e propria radiografia con il filtro della sostenibilità. Il lavoro di raccolta dati è stato chiuso il 31 luglio; le domande erano state inviate a 187 aziende di Piazza Affari. I risultati emersi sono abbastanza confortanti: le Pmi italiane non sono all' oscuro delle tematiche legate alla sostenibilità. Tutt' altro. In pagina ci sono alcuni dei risultati complessivi della ricerca a cui ha collaborato una consulente esterna (vedi intervista sotto). Ambiente Nella policy ci sono i principi guida seguiti dall' azienda. Da qui l' importanza di chiederne conto alle imprese nelle tre aree chiave della sostenibilità ossia ambiente, sociale e governance. Dalle risposte emerge che il 64% ha una policy ambientale e nel 34% dei casi, questo documento è firmato dal consiglio d' amministrazione o dall' amministratore delegato. Fra le specifiche dell' ambito «green» si segnala che il 37% si è impegnato a ridurre le emissioni (Green House Gas); il 34% intende usare fonti di energia rinnovabile mentre il 55% gestisce in modo efficiente le risorse naturali garantendo una riduzione dei consumi. Infine quasi il 50% (49% per la precisione) delle Pmi che hanno risposto è impegnato nel riciclaggio dei rifiuti. Da sottolineare inoltre che, oltre alla policy, nella ricerca sono esaminati anche i programmi di gestione, una sorta di tabella di marcia delle aziende per ridurre per esempio il consumo d' acqua (hanno risposto sì il 36%) o per gestire in modo efficiente sostante pericolose (46%). sociale Nel sociale, le Pmi sono preparate a fronteggiare diversi aspetti di questo settore. Ecco alcuni esempi: eliminare la discriminazione sul luogo di lavoro (61%), garantire pari opportunità (69%), gestire i rapporti con le comunità (48%). Interessante anche il 46% che ha programmi per attrarre talenti. C' è invece ancora da migliorare in altri ambiti come la soddisfazione dei lavoratori (34%), l' integrazione delle minoranze (37%) e il rispetto delle convenzioni Ilo (25%), l' Organizzazione internazionale del Lavoro. La G di governance La governance è da sempre la sezione più monitorata dai gestori sostenibili. Molte normative sono obbligatorie per le aziende quotate ma, per esempio, in tema di whistleblowing non era scontato che il 43% rispondesse in modo positivo all' esistenza di una tale procedura visto che la legge in tema di segnalazioni anti-corruzione è stata approvata a metà novembre per le società private; fino ad ora c' erano solo obblighi per la PA e per le istituzioni finanziarie, in particolare per le banche. Interessante infine le risposte sulle audit fee e non audit fee relative alle società di revisione. Prodotto e controversie La ricerca ha poi scandagliato la sostenibilità dei prodotti delle aziende e le controversie in cui sono coinvolte. Soltanto il 21% per esempio imballa i prodotti con materiali ecocompatibili. Il 40% poi monitora la catena di fornitori per verificarne la sostenibilità. Sul versante controversie, nel 12% dei casi le aziende hanno pagato delle penali. Nella pagina a fianco vi è l' elenco di tutte le 66 aziende che hanno accettato la sfida Esg. Speriamo che l' anno prossimo il numero aumenti. v.dangerio@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA.