Testata Corriere della Sera
Titolo La nebbia di veleni che soffoca la città
Sforata quota 100. Le polveri sottili a Milano hanno raddoppiato il limite di guardia. Nella stazione di via Senato giovedì le centraline registravano 104 microgrammi per metro cubo d' aria di Pm10, contro i 50 indicati come soglia di tutela della salute. Un picco preoccupante, mentre sono già otto i giorni «neri» consecutivi, 77 quelli con aria irrespirabile da inizio anno. Bruxelles ha irrobustito la procedura di infrazione poiché è stato superato il pacchetto di 35 giorni all' anno con smog fuorilegge. La qualità dell' ambiente delle città italiane «è questione di grande preoccupazione per la Commissione Ue» ha fatto sapere ieri un portavoce. La richiesta è di interventi strutturali più incisivi, per salvaguardare la salute dei cittadini. Un recente monitoraggio di Greenpeace boccia l' aria davanti alle scuole milanesi. Concentrazioni di biossido di azoto anche tre volte al di sopra dei valori di sicurezza. «I bambini giorno dopo giorno fanno un terribile "pieno" di gas irrespirabili - dice Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima -. C' è un solo modo per abbattere le concentrazioni di smog: limitare progressivamente la circolazione dei diesel, fino a vietarla». Tanto più che in Pianura Padana le polveri sottili tendono a ristagnare. Le montagne chiudono il bacino su tre lati e impediscono il ricambio di aria. La pioggia prevista per oggi potrebbe portare un momentaneo sollievo ma non cancellerà del tutto il problema. Il blocco dei veicoli più inquinanti è attivo, eppure c' è chi solleva dubbi sulla sua efficacia. «I divieti ci sono, ma chi verifica? - attacca Anna Gerometta, presidente dell' associazione Cittadini per l' aria -. Proponiamo di usare le telecamere per controllare i veicoli che causano più smog. Solo così le regole saranno rispettate». Un' idea che circola almeno dal 2013 e la Regione, insieme alle province, ha esposto ai ministeri dell' Ambiente e dei Trasporti. «Vogliamo portare avanti un' interrogazione parlamentare - continua Gerometta - per ottenere la modifica al codice della strada necessaria per attuare questa misura». Serve un intervento subito. Lo dimostrano i dati sulla salute di chi vive quotidianamente in mezzo ai gas nocivi. Basilio Tiso, direttore di presidio al Policlinico, parla di «numero di accessi al pronto soccorso vicino allo stato di emergenza» in questi giorni. I problemi più frequenti? Quelli respiratori, legati appunto all' accumulo di smog nell' aria. «Colpiti soprattutto gli anziani che già faticano a respirare». I danni all' organismo sono sia a breve termine, sia di lungo periodo. «Asma, affezioni polmonari, bronchiti sono gli effetti negativi immediati» spiega Marina Camatini, alla guida del centro di ricerca Polaris della Bicocca. «Il responsabile è il Pm2,5, ovvero le particelle più piccole che nessuno limita. Dovevano essere monitorate già dal 2015 e invece ancora nulla». Anni di aria malsana possono portare al cancro. «E gli ultimi studi indagano i possibili collegamenti tra inquinamento e l' aumento di malati di Parkinson e Alzheimer». Le associazioni ambientaliste fanno appello alle istituzioni e ai cittadini. «Serve una presa di posizione forte contro i mezzi inquinanti - per Damiano Di Simine di Legambiente - . Milano fa già tanto, sia capofila in questa lotta. I consumatori devono sapere che i diesel sono un pessimo acquisto. E le famiglie investano in soluzioni ecologiche, è il momento giusto». Palazzo Marino fa la sua parte rinnovando il «bando caldaie» per cambiare gli impianti vecchi. «È fondamentale incidere sull' efficientamento energetico» dice l' assessore all' Ambiente Marco Granelli. Per i privati 6oo mila euro a disposizione per coprire parte delle spese.