Testata Il Sole 24 Ore
Titolo L' Italia punta sull' efficienza
Il settore dell' energia sta cambiando. Sta cambiando nel mondo ma anche nella nostra vita quotidiana: il ruolo che le fonti rinnovabili (il sole, il vento, l' acqua e così via) e soprattutto il ruolo dello scambio di informazioni consentito dal digitale stanno stravolgendo il modo di produrre e di consumare energia. E le politiche energetiche dei grandi Paesi stanno raccogliendo questo cambiamento indotto dalle tecnologie "disruptive" e dai consumatori, diventati non più utenti passivi ma attori che decidono. La Francia del nucleare, la California della Silicon Valley e dell' automobile elettrica Tesla, la Cina che guarda il solare e riduce l' abuso di carbone, le scelte rinnovabili dell' Arabia che ha i giacimenti sotto la sabbia sono alcuni dei casi che testimoniano il cambiamento. Una selezione dei segnali degli ultimi giorni. Il 32% dei consumi energetici mondiali si svolgono con gli standard dell' efficienza energetica: a qualcuno parrà molto, ma significa che il rimanente 68% non adotta ancora criteri di efficienza. La quota totale di energia solare ed eolica in Irlanda nel 2022, cioè fra appena quattro anni, sarà pari al 35% dell' intera produzione elettrica irlandese, secondo Paese al mondo. Entro la stessa vicinissima data del 2022 la capacità rinnovabile dell' India raddoppierà, superando per la prima volta l' espansione del settore in Europa. Ancora: nel 2022 l' elettricità prodotta nel mondo con il solo fotovoltaico sarà pari ai consumi elettrici dell' intero Giappone. Nel 2040 Cina, India e Stati Uniti traineranno il fotovoltaico, Cina ed Europa l' eolico. Ancora nel 2040 la crescita della domanda energetica per il condizionamento dell' aria in Cina e in India sarà pari alla metà dell' attuale consumo elettrico europeo. Non basta: nel 2040 la quota delle fonti rinnovabili di energia salirà dall' attuale 24% al 40% della produzione elettrica mondiale. Queste sono solamente alcune delle "chicche" proposte in questi giorni dagli analisti dell' Aie, l' Agenzia internazionale dell' energia. Qualche riga sull' India, dove il solare cresce più del carbone. Secondo il nuovo bollettino di Mercom Capital Group, nel 2017 il sole è stato la principale fonte di nuova capacità elettrica installata nel Paese. Secondo i dati della società di ricerca, l' energia solare rappresenta in India il 39% della nuova potenza installata quest' anno. Finora il Paese ha aggiunto 7.100 megawatt di nuova capacità elettrica dal solare, un significativo aumento rispetto ai 4.313 megawatt installati nel 2016. L' espansione del solare segue la strategia del governo indiano che si è impegnato a installare 175mila megawatt di rinnovabili entro il 2022, di cui 100mila provenienti dal sole. Secondo il rapporto Global Carbon Budget presentato l' altra settimana alla conferenza Onu sul clima a Bonn (Cop23), l' India è al quarto posto (dopo Cina, Usa e Ue) per le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Anche l' Europa sta lavorando sulle emissioni, e poche settimane fa ha dovuto ritoccare le regole del mercato europeo Ets per far salire a forza il valore dell' anidride carbonica emessa. L' Europa vuole ridurre del 40% le emissioni entro il 2030 dopo il -20% fissato per il 2020. Il valore della CO2 espresso dal mercato Ets è sempre stato troppo basso, poiché per indurre comportamenti virtuosi il prezzo di una tonnellata di anidride carbonica dovrebbe aggirarsi sui 20-30 euro. Ma una tonnellata di CO2 è sempre stata quotata pochissimi euro, in genere attorno ai 5 euro. Anche l' Italia ha programmi importanti, anche se le promesse e gli annunci a volte sono contraddetti dai fatti. Per esempio gli investimenti nelle rinnovabili sono dimezzati negli ultimi quattro anni passando da 3,6 miliardi di euro nel 2013 a 1,7 miliardi nel 2016. In ottobre, ha rilevato l' altro giorno Terna, è cresciuta la produzione fotovoltaica (+36,2%) ed eolica (+0,6%) ma hanno rallentato le centrali geotermiche (-3,2%), e c' è stato un crollo dell' energia idroelettrica, la principale fonte di energia pulita. «L' Italia - ha detto Edo Ronchi durante gli Stati generali della green economy che si sono svolti all' inizio di novembre - deve darsi un obiettivo strategico di medio termine che punta a rinnovabili ed efficienza energetica nel piano di riduzione dalla dipendenza da energie fossili da inserire nelle agende e nei programmi elettorali». Gli obiettivi tratteggiati da Ronchi sono entrati nella Strategia energetica nazionale presentata a metà novembre dal Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico. La Sen prevede 175 miliardi per la crescita sostenibile, di cui 30 per reti e infrastrutture di gas ed elettrico, 35 per fonti rinnovabili e 110 per l' efficienza energetica. Il documento propone una forte accelerazione dell' uscita completa dal carbone negli impianti termoelettrici nel 2025 e traccia la strada verso la decarbonizzazione totale, per raggiungere, rispetto al 1990, una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050. © RIPRODUZIONE RISERVATA.