Testata Italia Oggi
Titolo Fattura elettronica a step
I tributaristi Lapet al tavolo per le semplificazioni. L' incontro tra i vertici dell' Agenzia delle entrate e i rappresentanti delle categorie produttive, dei servizi, dei professionisti si è tenuto il 13 novembre scorso presso la Direzione centrale dell' Agenzia a Roma. Per la Lapet era presente il Consigliere nazionale Giuseppe Tricoli. «Rendiamo merito al neodirettore Ernesto Maria Ruffini che ha mantenuto la promessa di avviare un confronto con le categorie interessate», ha commentato il presidente nazionale Lapet Roberto Falcone. Il tavolo, in questo senso, ha rappresentato l' avvio di un confronto su temi di estrema rilevanza in materia di semplificazioni fiscali: dalle scadenze degli adempimenti 2018, ai capitoli spesometro e fatturazione elettronica. In particolare, ha detto Tricoli: «Lo spesometro è un adempimento che ha richiesto, anche quest' anno, più di una proroga e ha mandato in seria difficoltà le imprese e i professionisti che li assistevano. Per questo, condividendo gli interventi di Cna e Rete Imprese Italia (presenti al tavolo), sosteniamo la proposta di un' unica scadenza». L' intenzione, quindi, dei presenti al tavolo è di arrivare a definire un perimetro di lavoro ed evitare il ripetersi dei problemi verificatisi sino ad oggi, con l' obiettivo di una calendarizzazione fiscale più razionale. «Quello delle semplificazioni è un disco rotto che ascoltiamo da anni», ha aggiunto il presidente Falcone. «In tal senso non mi stancherò di ribadire le nostre posizioni, ultime in ordine di tempo quelle espresse nell' Audizione del 28 marzo 2017 presso la Commissione parlamentare bicamerale per la semplificazione. È giunta l' ora di cambiare metodo che deve essere realmente concertativo, anche con la costituzione di un gruppo di lavoro pilota che possa testare le procedure. Un sistema forse che richiede più tempo, ma che consentirebbe di guadagnarne successivamente. Soprattutto in materia di fiscalità, ove le situazioni possono essere diverse tra loro, queste vanno singolarmente verificate e sperimentate, per conoscere i limiti degli strumenti e superarli». In materia di Fatturazione elettronica i tributaristi sono d' accordo con un avvio a step e per di più a partire dalle grandi imprese. «È un ulteriore adempimento che si sommerebbe a una gestione informatica già ampiamente complicata, soprattutto per i piccoli imprenditori, per i quali forse sarà necessario prevedere misure più adeguate e meno complesse», ha indicato Falcone. La materia fiscale è un settore cruciale per la vita di ogni Stato, nei rapporti con i cittadini, con le imprese, nel cui ambito, i fattori di complicazione rendono ancora più difficoltoso e osteggiato il dovere di contribuire alla spesa pubblica. «La parola semplificazione», ha poi spiegato Falcone, «è spesso intesa come sinonimo di allentamento dell' azione nei confronti della necessaria e imprescindibile attività di contrasto all' evasione fiscale. Siamo convinti proprio del contrario, nel senso che, meno regole ma certe, meno balzelli burocratici ma più compliance, favoriscono l' adempimento spontaneo dell' obbligazione tributaria». Propositiva, anche questa volta, l' Associazione che, tra i principali ambiti di intervento suggeriti nel documento inviato all' Agenzia delle entrate subito dopo l' incontro, è tornata a suggerire la partecipazione dei rappresentanti dei contribuenti alla genesi del procedimento di formazione della norma fiscale. Ed ancora, chiarezza delle disposizioni normative. «In tal modo si riuscirebbe a recuperare il fondamentale consenso all' imposizione che è stato smarrito a favore dell' interesse fiscale e che ha prodotto una legislazione casistica, farraginosa, spesso incomprensibile, a tutto favore dell' amministrazione finanziaria», ha precisato il presidente. In merito poi alle riforme attese da anni, in particolare l' unificazione delle deduzioni dalla base imponibile Irap legate al fattore lavoro e l' eliminazione dell' Irap per i professionisti; la razionalizzazione del calendario delle scadenze fiscali, Falcone ha ribadito la necessità di realizzarle nel più breve tempo possibile. L' Associazione Lapet quindi auspica che l' insediamento di questo tavolo possa rappresentare l' inizio di un percorso nuovo, al fine di programmare e condividere un piano che, tra i punti comuni, preveda la lotta all' eccesso di burocrazia e semplificazioni reali. I tributaristi si dicono pronti a continuare a promuovere tutti quei provvedimenti che vanno nella direzione poc' anzi descritta. «Siamo disponibili a continuare a mettere a disposizione la nostra competenza in qualità di esperti del settore ai tavoli tecnici in materia che, dopo quello di confronto qui citato, verranno promossi, affinché il Legislatore possa attuare misure che, se da un lato garantiscono l' equità fiscale, dall' altro non costituiscono ulteriori oneri per i contribuenti», ha concluso Falcone.