Testata Italia Oggi
Titolo Lesioni, medici sulla graticola
Il medico che non denuncia delitti stradali, causanti lesioni gravi ai pazienti, può essere soggetto a sanzioni dal punto di vista penale. A ricordarlo è la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) che, in una lettera inviata ieri ai presidenti dei singoli ordini locali, segnala come in questi giorni siano stati aperti procedimenti penali a carico di medici «in ordine all' omissione di referto e omissione di denuncia correlati al reato di lesioni personali stradali gravi o gravissime». L' obbligo di denuncia in capo al medico è istituito dalla legge 41/2016 (introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali); secondo la legge se la lesione subita è tale da superare i quaranta giorni di malattia, qualificandosi come grave o gravissima, il medico «avrà l' obbligo di redigere il referto o la denuncia, pena incorrere nell' omissione di referto (art. 365 codice penale) o nell' omissione di denuncia (art. 361-362) di reato da parte di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio». Il referto o la denuncia possono essere inoltrati ad un ufficiale di polizia giudiziaria o direttamente presso la Procura della Repubblica. L' invio del referto rappresenta un obbligo per il medico nei casi in cui sia prevista la procedibilità d' ufficio e deve essere inviato entro quarantotto ore dal momento della visita. Nel documento dovranno essere indicate, se possibile, le generalità del soggetto leso, il luogo dove si trova attualmente nonché il luogo, il tempo e le altre circostanze dell' intervento e del fatto. Inoltre, dovranno essere indicati i mezzi con i quali l' incidente è stato commesso. «Sul piano pratico il medico dovrà redigere il referto o la denuncia nel caso di lesioni, a seguito di sinistro stradale, che possano rivestire gli estremi delle lesioni gravi o gravissime» si legge nella nota Fnomceo. La Federazione invita tutti i medici che entreranno in contatto con soggetti coinvolti in incidenti stradali «a prestare molta attenzione e diligenza al momento di esprimere un giudizio prognostico a cui sarebbe opportuno affiancare una descrizione delle ragioni che hanno condotto a tale giudizio. Tutto questo in un' ottica di tutela del medico stesso che, considerati i risvolti penali connessi alle nuove fattispecie di reato, potrà essere chiamato in sede giudiziaria a rispondere della valutazione effettuata».