Testata Italia Oggi
Titolo Risale il reddito degli avvocati (+2,2%)
Gli avvocati italiani si stanno lasciando alle spalle la recessione: al termine del 2015, il reddito medio era pari a «38.277 euro», con un salto in avanti del «2,2%» rispetto all' anno precedente, performance che lascia intendere come la categoria abbia imboccato l' uscita dal tunnel della crisi (visto che, dal 2008 al 2014, le entrate erano scese del 9,5%). Nel contempo, l' esercizio 2016 della Cassa di previdenza forense si è chiuso con «un avanzo record di oltre un miliardo di euro», facendo sì che il patrimonio netto potesse oltrepassare, «per la prima volta, la soglia dei 10 miliardi», con stime di ulteriore crescita sia nel 2017 che volge al termine, sia nei dodici mesi successivi. E, nell' incombente 2018, si profila un maggiore impegno sul fronte del welfare (anche in virtù della messa a regime di nuovi strumenti di sostegno agli iscritti previsti dal Regolamento sull' assistenza, in vigore il 1° gennaio del 2016), per il quale verranno stanziati «più di 64 milioni». Fra le iniziative di sostegno alla professione, si legge nel bilancio di previsione per l' anno che sta per iniziare della Cassa presieduta da Nunzio Luciano, ve ne sono due alle quali s' intende «assegnare assoluta prevalenza»: il progetto microcredito per le agevolazioni d' accesso ai finanziamenti mirate sui giovani avvocati nel biennio 2017/2018 e quello che ha fornito, al termine di una gara europea, la banca dati giuridica gratuita a tutta la platea di associati da giugno del 2017 e fino allo stesso mese del 2019. Inoltre, entro marzo 2018 dovrà essere aggiudicato il nuovo servizio di polizza sanitaria agli iscritti che, fa sapere l' Ente, vedrà «importanti novità», grazie all'«ampliamento sia delle tutele di base, sia di quelle integrative». Ad essersi stabilizzato è il numero delle iscrizioni, poiché al 31 dicembre 2016 avevano quasi raggiunto quota 240.000 unità: il tasso medio annuo di crescita degli avvocati dell' ultimo quadriennio «mostra valori contenuti e, comunque, inferiori al 2%, molto diversi dai livelli dell' 8-10% registrati nei primi anni 2000». L' innalzamento dei guadagni «ci auguriamo sia confermato negli anni a venire. Cassa forense, dal canto suo, deve cercare di investire sempre più nell' assistenza, specie nel supporto alla professione, immettendo risorse nella formazione per aumentare il livello qualitativo dell' avvocatura», dice a ItaliaOggi Luciano. Senza dimenticare, sottolinea, «il nostro impegno nell' aiutare il Paese a crescere» con investimenti in economia reale, il cui ritorno si vedrà «anche nei redditi dei professionisti».