Testata Il Sole 24 Ore
Titolo Dal contraddittorio all' autotutela priorità dello Statuto
COMO Lo statuto del contribuente, legge 212/2000, ha bisogno di un restyling. Ne è convinta l' Anti, l' associazione nazionale dei tributaristi italiani, che a questo tema ha dedicato il 35esimo Congresso nazionale svoltosi ieri alla Villa Gallia di Como. «Una revisione si è resa necessaria - spiega Gianfranco Gaffuri, presidente di Anti-Lombardia - per mettere a frutto l' esperienza maturata e per l' inadeguatezza del tessuto normativo » Le proposte Anti, che saranno sintetizzate e presentate al futuro Governo, riguardano il contraddittorio, l' integrazione delle garanzie in caso di verifica, buona fede e affidamento, risarcimento danni, tutela anticipata, invalidità degli atti, autotutela e Garante del contribuente. In merito al Garante è stato approvato in questi giorni dal Senato un emendamento al Dl fiscale che introduce due importanti novità, da una parte ripristina uno stipendio di 1.500 euro netti al mese - ora sono 680 euro, taglio previsto l' anno scorso - dall' altra stabilisce che sarà il parlamento nella legge di bilancio a stabilire annualmente il suo compenso e non un decreto del Mef, come accaduto fino ad ora. «In questi anni si è cercato di svuotare il Garante delle sue funzioni - afferma Orlando Formica, Garante del contribuente per la Valle d' Aosta e membro dell' assemblea costituente sullo Statuto del contribuente nata di recente presso il ministero - una figura, scomoda per alcuni, che svolge una funzione di tutela del contribuente, anche sul fronte sanzionatorio; per molti cittadini una sorta di difensore civico a cui chiedere consiglio sulle tematiche tributarie». Tornando allo Statuto e al contenzioso tributario, secondo Roberto Lunelli, presidente Anti-Friuli Venezia Giulia, «oggi il contenzioso è in diminuzione, ma questo succede anche perché i professionisti hanno paura di andare davanti al giudice tributario». Altro tema caldo è il contraddittorio. Per Raffaele Botta, già consulente della Cassazione, «fare un distinguo tra i tributi armonizzati e non e tra ispezione in loco o a tavolino è scoraggiante, un tema su cui la nuova versione dello Statuto dovrebbe intervenire». Francesco Moschetti, ordinario di diritto tributario a Padova, sottolinea come le lacune ordinamentali vengono riempite con azione suppletiva della giurisprudenza: «È accaduto con l' abuso del diritto e sta accadendo ora con il contraddittorio». Il Congresso di ieri si è concluso con il rinnovo delle cariche Anti: Gianni Marongiu - presidente emerito; Gaetano Ragucci - presidente nazionale; Riccardo Albo, Pasquale Improta e Ernesto Ramojno - vicepresidenti; Pietro Mastrapasqua - segretario generale e tesoriere nazionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA.