Testata Italia Oggi Sette
Titolo Energia, la sfida è l' efficienza
Contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa per acquisto di macchinari e attrezzature; contributi fino al 40% per ristrutturazione immobili e per la messa in opera di impianti di cogenerazione o trigenerazione; contributi del 50% per effettuare le diagnosi energetiche volte a individuare ove opportuno intervenire. Con questi incentivi, stato e regioni contribuiscono a stimolare le imprese per ridurre i consumi di energia all' interno delle attività produttive. I programmi operativi regionali che distribuiscono i fondi comunitari sostengono le imprese per attuare progetti di miglioramento dell' efficienza energetica in azienda. Gli interventi possono essere volti a ristrutturare immobili con criteri di efficienza termica, investire nelle fonti rinnovabili, rinnovare il ciclo produttivo con impianti e macchinari a minor consumo energetico. Su questo si sono focalizzati i bandi regionali che mettono in campo fondi cofinanziati, grazie alla programmazione comunitaria 2014-2020. Sono operativi bandi in varie regioni i bandi che concedono contributi a fondo perduto. Viene riportato di seguito quanto propongono Toscana, Veneto, Puglia e Basilicata a titolo esemplificativo. Bando retroattivo in Toscana. Il bando per migliorare l' efficienza energetica delle aziende toscane è stato recentemente pubblicato ed è già alla sua terza edizione. Con il programma «Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili», la regione si pone l' obiettivo di valorizzare un' economia a bassa emissione di carbonio. Sono chiamate a partecipare al bando tutte le imprese, dalle micro alle grandi, così come i liberi professionisti, che sono equiparati alle aziende. Possono inviare la domanda di partecipazione sia il proprietario dell' immobile sia il gestore dell' attività, fino a tre domande per ciascun soggetto. Gli interventi finanziabili riguardano l' isolamento termico degli edifici, la cogenerazione, ma anche le fonti energetiche rinnovabili. Non sono ammessi progetti dal costo inferiore a 20 mila euro e l' agevolazione è a fondo perduto. Verranno rimborsati dal 20% al 40% dei costi ammissibili a seconda della dimensione dell' azienda. Le domande possono essere inviate fino al 28 febbraio 2018 e possono riguardare anche investimenti retroattivi fino al 26 aprile 2016. L' invio delle domande è telematico attraverso la piattaforma Sviluppo Toscana. Incentivi per ridurre i consumi energetici in Veneto. La regione Veneto promuove iniziative per il cambiamento climatico e la sostenibilità energetica, sulla scia delle strategie «Europa 20-20» e «Eusalp» proposte dalla commissione europea . Il piano si attua in vari punti tra cui: la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, un' efficienza energetica migliorata del 20%. I beneficiari sono piccole e medie imprese che si impegnano a ridurre i consumi energetici della propria azienda e che promuovono il riutilizzo dell' energia dai cicli produttivi. Il contributo è a fondo perduto e coprirà il 30% delle spese su acquisto di macchinari e attrezzature. La soglia minima per beneficiare è 80 mila euro. La domanda di partecipazione va inviata telematicamente tramite il portale SIU della regione Veneto, previa registrazione. La scadenza del bando è fissata al 9 gennaio 2018. Aiuti per la tutela dell' ambiente per la regione Puglia. In Puglia è stato pubblicato un bando che riguarda le micro, piccole e medie imprese che hanno intenzione di investire in efficienza energetica. Gli investimenti plausibili debbono rientrare nel piano di efficientamento per ridurre il consumo energetico a livello aziendale. Oltre a progetti volti a migliorare la funzionalità energetica e che coinvolgano fonti rinnovabili, la regione Puglia finanzia soluzioni di cogenerazione ad alto rendimento ovvero che implichino l' utilizzo di energia, sia elettrica sia meccanica, combinato al calore. I progetti non dovranno superare la spesa massima di 2 milioni di euro per le piccole imprese e 4 milioni di euro per le medie imprese. Le agevolazioni consistono in sovvenzioni dirette e mutui, a loro volta composti da una parte agevolata e da una parte ordinaria. Le domande di partecipazione vanno inoltrate al soggetto finanziatore, direttamente o avvalendosi di un consorzio di garanzia collettiva dei fidi. L' importo del finanziamento copre il 60% del progetto, mentre il contributo a fondo perduto non può superare il 40% delle spese ammissibili. Bando per l' efficientamento energetico in Basilicata. Il bando della regione Basilicata concede aiuti finalizzati a finanziare una prima diagnosi energetica e relative spese tecniche così come azioni vere e proprie per migliorare il dispendio energetico e l' adozione di impianti provenienti da fonti rinnovabili. Come per le altre regioni, anche questo bando tratta temi quali l' idea di abbracciare un' economia a bassi consumi, dove le aziende aumentino la propria produttività diminuendo le emissioni di carbonio. Già il concetto di produzione di energia per il solo «autoconsumo» è un concetto portante di una visione aziendale improntata al risparmio energetico. I beneficiari sono grandi, medie, piccole e micro imprese. Le agevolazioni saranno così concesse: il 30% di agevolazione per le grandi imprese, il 40% per le medie imprese, il 50% per le piccole e micro imprese. Le domande di presentazione potranno essere presentate fino al 30 novembre 2017. © Riproduzione riservata.